Educare.it: rivista online di educazione, pedagogia e psicologia

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#scuola

  • La costruzione di un gioco socio-motorio attraverso i play learning corners in Educazione Fisica

    play learning cornersLa teoria ecologica considera lo sviluppo umano come la risultante dell’interazione tra sistema genetico, contesto sociale ed esperienza (Gibson 1979). Ma in ambito formativo persiste ancora una visione della conoscenza come processo “matematizzabile e oggettivo”, nel senso che antepone “l'oggetto” da conoscere (cosa) all’azione conoscitiva (come) e all’esperienza dell’alunno. Il proposito di questo articolo è di rivalutare il gioco socio-motorio creativo quale approccio didattico significativo per l’apprendimento e l’autonomia degli alunni nelle attività motorie e sportive intese come competenze per la vita.

  • La DAD e la scuola ai tempi del Coronavirus: riflessioni sull'esperienza

    didattica a distanza“La scuola non si ferma”. Con questo slogan la scuola ai tempi del Coronavirus ha sperimentato, improvvisamente e con spirito da pioniere, la trasformazione più grande, dalla classe “vera” alla classe virtuale, dagli alunni in carne ed ossa al video, la DAD. Noi docenti, quelli da tempi formati e quelli che a stento sapevano usare il cellulare, abbiamo saccheggiato la Rete, abbiamo familiarizzato in tempi da record con devices mobili e fissi, con la rete web, abbiamo imparato a interagire con tablet, netbook o smartphone attraverso app da utilizzare come strumenti o ambienti di apprendimento, e lo abbiamo fatto in tempi da record, dimostrando che i vecchi detti non sbagliano mai e “che lo stesso morto insegna a piangere”. Fu vera gloria? Non disponiamo al momento di dati statistici, ognuno di noi si confronta con una platea ridotta: colleghi, amici/colleghi, alunni, figli di amici/alunni, amici dei figli/studenti… troppo ridotta per poter valutare l’impatto della nuova sperimentazione “a tappe forzate”.

  • La didattica della matematica attraverso il materiale strutturato

    dienes2Nell’insegnamento della matematica non si è ancora placata la discussione intorno all’opportunità di usare il ricco materiale strutturato prodotto dalla ricerca psicopedagogica. In questo articolo si intende superare la contrapposizione tra sussidi didattici ed elementi della vita concreta nella formazione dei concetti matematici fin dai primi anni di scuola. E’ anche l’occasione per far chiarezza sul contributo di Zoltan Paul Dienes nella didattica della matematica.

  • La didattica e la crisi delle più tradizionali distinzioni valutative

    votiDue sono le fondamentali innovazioni con le quali in questi anni la didattica si trova a dover fare i conti: innanzitutto l'ingresso sempre più pervasivo delle nuove tecnologie nel contesto scolastico; in secondo luogo il progressivo ampliarsi e differenziarsi delle attività e delle iniziative alle quali gli alunni sono invitati a partecipare all'interno della cornice scolastica. L'azione congiunta di questi due fattori sta determinando una crisi di adattamento nell'Istituzione e nella didattica che trova la sua espressione più tipica in una diffusa sensazione di inadeguatezza delle tradizionali categorie valutative (prove scritte, orali, grafiche, pratiche). Al disorientamento degli addetti ai lavori si è finora risposto da parte ministeriale con un espediente empirico atto a consentire di "nascondere sotto il tappeto" l'intera problematica. Si è data alle scuole la possibilità di abolire fin dal primo periodo didattico la distinzione "voto di scritto/voto di orale", al fine di consentire in qualche modo la classificazione delle prove riottose all'inquadramento tradizionale.
    L'articolo si propone invece di dimostrare che nell'attuale scenario educativo sussistono tutti i presupposti per una riorganizzazione teorica che legittimi l'impiego di nuove, specifiche distinzioni e categorie capaci di agevolare in concreto il compito valutativo dei docenti.

  • La Didattica Mentalista nell’apprendimento musicale

    didattica mentalistaMolti soggetti presentano difficoltà nell'intonazione corretta dei suoni. Come superarle? Quale posto ricopre l'educazione dell'orecchio nel sistema scolastico italiano? In questo articolo si cerca di rispondere a tali domande attraverso l'applicazione metacognitiva della Didattica Mentalista. Tale approccio, partendo dalla dimensione mentale del soggetto consapevole delle proprie risorse intellettive ed attivo costruttore del processo di insegnamento/apprendimento, esplora le cause e propone efficaci procedure educativo/didattiche.

  • La dignità della pedagogia sul filo del dialogo

    I cambiamenti epocali connessi con "la svolta antropologica" già preannunciata nella caduta delle grandi narrazioni [1], esigono un ripensamento del tradizionale modello scientifico-scientistico con cui l'ottimismo neopositivista ha finora interpretato, in maniera univoca e riduzionista, la realtà e con cui la pedagogia in particolare, a partire dagli anni '70, ha proposto modelli per la pratica.

    Urge, cioè, quell'incontro tra pardigmi scientifici e spiritualistico-antropologici con i quali dare senso e direzione all'agire educativo, altrimenti ridotto a prassi.

  • La dimensione affettiva come scommessa educativa

    empatiaL’articolo focalizza lo stretto legame tra formazione della persona e la comunicazione, entro il quale emerge il valore pedagogico, sociale e civico della dimensione affettiva. L’autrice sostiene il tema con una rassegna degli autori più rappresentativi del pensiero Occidentale. La tesi di fondo è che occorra investire su percorsi educativi che mirano allo sviluppo della comprensione, dell’accoglienza, dell’empatia come elementi su cui poggia il benessere individuale e sociale.

     

  • La distrazione in classe secondo gli studi sul Mind Wandering

    mind wanderingL’articolo riporta le prime riflessioni emerse da un progetto di ricerca sul mind wandering in classe. Gli autori hanno realizzato un’analisi della letteratura scientifica, una serie di studi empirici e alcuni incontri-dibattito di restituzione con insegnanti ed alunni. Questo percorso ha prodotto alcune discussioni e riflessioni utili rispetto ai processi immaginativi e generativi ed al loro ruolo nell’apprendimento. I primi risultati del lavoro di ricerca sembrano richiedere un superamento della psicologia di senso comune sull’attenzione in classe e il mind wandering.

  • La Finlandia verso una scuola basata sulle competenze e non sulle materie

    imgSecondo le classifiche del Pisa (Programma per la valutazione internazionale dell'allievo) le scuole finlandesi sono tra le migliori al mondo. Una recente inchiesta della BBC ha reso noto come il modello scolastico stia abbandonando progressivamente la tradizionale suddivisione disciplinare dei saperi per concentrarsi sulle competenze da far acquisire agli allievi. Si tratta di un tema con cui si sta confrontando anche la scuola italiana, anche se siamo ancora in una fase in cui prevale l'aspetto formale (la "certificazione") e non la revisione dell'impianto didattico e contenutistico.

  • La Fondazione Agnelli esamina la scuola media

    proposte fondazione AgnelliNata in Italia nel 1962 per dare a tutti conoscenze di base ed estendere l'obbligo, oggi la scuola media dovrebbe fare acquisire apprendimenti di qualità, accrescere la capacità di lavorare in autonomia, orientare a scelte di studio consapevoli. Secondo il rapporto della Fondazione Agnelli, da tempo la scuola secondaria di 1° grado fatica a svolgere i suoi compiti. In particolare, gli studenti imparano meno dei loro coetanei europei e degli altri Paesi avanzati e non riesce a calmierare le disuguaglianze sociali ed i divari territoriali come la scuola primaria.

  • La Form-Azione per costruire nuove trame a scuola

    formazione docentiLa scuola è luogo di formazione, spazio di esperienze significative, ambiente intenzionalmente progettato per espandere le potenzialità delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi. Essa attua un processo di crescita che non è semplicemente la preparazione alla vita adulta, all’esperienza lavorativa futura. Il suo scopo è divenire essa stessa esperienza di vita, di ricerca di significato, di sviluppo di competenze e di costruzione di una cultura di base che includa la conoscenza della conoscenza. Perché una scuola possa essere promotrice di cambiamento è fondamentale partire da un’idea chiara, condivisa e concreta: una scuola-comunità in cui tutti i soggetti coinvolti nel processo educativo possano lavorare sinergicamente, apprendendo attraverso una fitta trama di relazioni.

  • La formazione all’uso delle TIC: un’indagine nell’ambito del TFA Sostegno per la scuola primaria

    TICL’articolo descrive l’attività di formazione all’uso delle tecnologie TIC (75 ore, D.M. 30 settembre 2011) nell’ambito del Corso di Specializzazione al sostegno (VI Ciclo, a.a. 2020-2021 Università dell’Aquila), sulla quale è stata effettuata una ricerca al fine di avere indicazioni utili alla progettazione dei percorsi formativi TIC aderenti ai bisogni dei docenti in formazione.

     

  • La fretta della scuola digitale

    scuola digitaleSecondo l’indirizzo che ha intrapreso la UE con il programma Ripensare l’istruzione: investire nelle abilità in vista di migliori risultati socioecono­mici, le tecnologie digitali rappresentano l’occasione di migliorare la qualità, l’accesso a tutti e l’eguaglianza di opportunità della formazione scolastica e universitaria. In questo momento di emergenza pandemica, tuttavia, la scuola italiana si trova sostanzialmente impreparata culturalmente e strumentalmente deficitaria di fronte il modello del Digital Learning.

  • La gestione della classe e degli alunni difficili

    Zbigniew Formella,Alessandro Ricci,Marco Maggiinsegnare alle ombre

    La gestione della classe e degli alunni difficili
    Strategie e strumenti di intervento per singoli e gruppi

    Franco Angeli, Milano, 2023
    pag. 200, 25 Euro

  • La gincana, una possibilità didattica inclusiva e laboratoriale

    gincanaNello studio delle lingue straniere, l'insegnante ha diverse responsabilità. Oltre a stimolare la curiosità degli studenti attraverso la creazione di un ambiente di apprendimento positivo e coinvolgente sul piano emotivo, deve saper creare attività autentiche di tipo laboratoriale grazie alle quali lo studente può collaborare con i suoi coetanei. Tra questi vi è la gincana didattica, cui è dedicato questo articolo.

     

  • La ginnastica della pace: un percorso di riflessione linguistica nella scuola primaria

    paceAl tempo della guerra permanente ci sono pochi temi importanti come l’educazione alla pace, ma occorre superare quel buonismo che svuota di senso il concetto. La via della pace è fatta di scalini che andrebbero saliti ogni giorno insieme. In una classe seconda della scuola primaria siamo partiti proprio dalla riflessione linguistica. La parola è “l’arma” più potente e usarla bene e con consapevolezza è forse una delle strade migliori: comunicare è sempre la cura. La scuola deve entrare in azione soprattutto in questa occasione; l’educazione è riflessione, è il motore per ordinare i pensieri, calmare le anime spaventate e formarle senza tenerle mai all’oscuro di quello che accade intorno a noi. Il mio intento è stato quello di ragionare, di ascoltare le considerazioni dei miei ragazzi, le loro paure e nello stesso tempo fare in modo che crescessero nelle competenze nel segno della pace.

  • La grande sfida di accompagnare alla vita

    insegnanti adolescentiLa fine dell'anno scolastico mi spinge a fare qualche riflessione sulle metodiche messe in atto nella relazione educativa. Partendo dal presupposto che non esistono alunni ideali e perfetti, nè vincitori e vinti in un clima di confronto paritetico e di accoglienza, vorrei sottolineare la complessità ed anche la difficoltà quotidiana di una professione che solo in apparenza riveste un ruolo di rispetto e privo di contestazioni.

  • La letteratura italiana facilitata: una proposta di lettura

    insegnanteInsegnare la letteratura italiana ad apprendenti stranieri non è certamente facile: gli autori sono tanti, la lingua è difficile, non comune e rimanda a un ambito culturale spesso ignoto allo studente straniero. Molti testi, infatti, presentono ostacoli che possono minare sia la loro leggibilità, che riguarda le caratteristiche morfosintattiche e lessicali, sia la loro comprensibilità, che riguarda le caratteristiche logico-concettuali, e non essere, pertanto, adeguati ai bisogni e alle conoscenze dei destinatari. Per permettere, quindi, un accesso facilitato ai testi letterari, riducendo così le frustrazioni di chi trova difficoltà di comprensione nella lettura e per consentire "di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli", ci si può avvalere di testi semplificati.

    Si parla di testi semplificatipoiché dall'opera letteraria originale si produce una sua versione semplificata, una trasformazione che riprende lo jakbsoniano concetto di 'traduzione intralinguistica' o 'riformulazione' intesa come "interpretazione di segni verbali per mezzo di altri segni della stessa lingua" [1] che consente di riprodurre lo stesso testo rendendolo così maggiormente fruibile ai lettori. Le letture semplificate, come le definisce Moretti, sono quindi caratterizzabili come traduzioni intralinguistiche "aventi come sistema di partenza il sistema dell'autore del testo letterario e come sistema di arrivo un ipotetico sistema ridotto, cioè un'ipotesi di quella che può essere l'interlingua del pubblico a cui si rivolgono" [2].

    La riformulazione del testo letterario in uno semplificato avviene attraverso tre tendenze: la riduzione del testo, la chiarificazione e la sostituzione di elementi linguistici giudicati complessi con altri più semplici, riflettendo su quali parole il lettore possa conoscere e capire.

  • La maestra è stufa di mia figlia

    insegnante stressataDesidero avvalermi di una vs. consulenza in merito al disagio della mia bambina di 8 anni. Ha frequentato la 3 elementare con risultati altalenanti e grande noia. E' una bambina vivace a cui piace correre e fare attività creative. Purtroppo non ha un buon rapporto con la maestra che mi ha detto che "è stufa della bambina".

    Mia figlia da circa un anno mi ripete che vuole cambiare scuola perchè "la maestra non le vuole bene". Nonostante le nostre rassicurazioni, non ne vuole sapere ed effettivamente in un recente episodio in cui la bimba stava male ed ha chiesto di andare in bagno durante la lezione perchè aveva la cistite, la maestra le ha detto in malo modo "sparisci!". Abbiamo provato a parlare con la maestra ma le sue espressioni sono di fastidio e non ha parole di collaborazione ripetendo sempre che la bimba non segue, è distratta ecc. Anche il dirigente scolastico non ha saputo affrontare la questione. Che fare?

  • La maieutica attuata con l’intelligenza artificiale

    AI SocrateL'articolo analizza un esempio pratico di dialogo socratico condotto con ChatGPT, che è in grado di utilizzare tecniche dialogiche come la maieutica e l'ironia socratica per guidare il prompter verso una riflessione critica. Si intende affermare che ChatGPT rappresenta una risorsa preziosa per l'educazione, capace di rivoluzionare il modello educativo tradizionale e promuovere un apprendimento più dinamico e interattivo, pur richiedendo attenzione alle implicazioni etiche e ad uso non regolamentato.