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Con 11 misure appena resa note dal Ministero dell’Istruzione, la Francia risponde a islamofobia e terrorismo ribadendo il primo posto della laicità tra i valori della scuola repubblicana. Tra le azioni annunciate:
L'articolo espone diverse esperienze di educazione linguistica per studenti adulti, tramite l'utilizzo della Didattica a Distanza (DaD). I percorsi formativi sono stati realizzati durante le fasi della sospensione delle lezioni in presenza, nel corso dell'anno scolastico 2020-2021. I prodotti finali sono stati vari, tra cui due eBook che hanno riscosso molto successo, tramite le condivisioni sui social, sia tra gli studenti della scuola serale sia all'esterno. Entrambi gli eBook sono stati selezionati dal Ministero dell’Istruzione sulla pagina Facebook dedicata "Le Scuole. Storie di didattica e di comunità".
Nell'anno scolastico 2020-2021 e per il secondo anno consecutivo, le scuole hanno dovuto attivare le attività didattiche a distanza, a seconda delle "zone rosse", per l'emergenza sanitaria da nuovo Coronavirus. Il Percorso di istruzione di II livello dell'Istituto Tecnico Statale Aterno-Manthonè di Pescara, facendo leva sull'esperienza pregressa relativa alla didattica a distanza -come previsto dal relativo Ordinamento- e rafforzata durante il primo anno di pandemia, ha realizzato diversi percorsi formativi di stampo linguistico-espressivo. Sono stati coinvolti gli studenti del secondo periodo didattico, ossia del terzo e del quarto anno. L'aspirazione a sperimentare attività innovative è stata la fluida conseguenza per i discenti di volersi sentire parte del gruppo-classe e della scuola, anche se a distanza. L'obiettivo principe del lavoro si è condensato nell'esprimere sé stessi tramite contenuti originali, prendendo spunto da vicende vissute o raccontate, dando voce ai propri talenti.
La raccolta di novelle Le mille e un Serale (La classe IIIB - percorso II livello per adulti - ITS Aterno-Manthonè di Pescara, 2021) è il frutto del lavoro di dieci studenti, pubblicata come eBook multimediale, e sviluppa vari temi. Gli autori si sono ispirati alla struttura del Decameron di Boccaccio, arrivando a definire un lavoro nuovo. Gli studenti hanno identificato la necessità del loro isolamento durante la pandemia con l'allontanamento dei giovani narratori del Decameron dalla loro città, a causa del dilagare della peste.
Gli autori dell'eBook hanno dato seguito al loro fluire di sentimenti e passioni letterarie, oltre al desiderio di mettersi alla prova, elaborando ognuno una novella che trattasse un tema a scelta. La libertà di selezione dei contenuti è stata vincente, in quanto ogni autore si è sentito libero di raccontare fatti e un pò di sé stesso, secondo la personale tecnica narrativa e lo stile preferito. Sapere di lavorare per un prodotto collettivo, che avrebbe raccolto le novelle di tutti i partecipanti, ha contribuito a nutrire la forza del gruppo. Un gruppo che ha continuato a dialogare sia durante le videolezioni, per la guida della docente, sia tramite le chat e gli incontri sul web, tra pari.
Gli autori della raccolta Le mille e un Serale si sono ritagliati uno spazio ideale per evadere dalla realtà e alleggerire le paure dell'isolamento, continuando a sentirsi parte del loro gruppo-classe. I dieci novellieri hanno trascorso il tempo in modo piacevole, elaborando dei testi creativi. Il titolo dell'eBook si ispira a quello della famosa raccolta di novelle in arabo Le mille e una notte, declinandolo sulla specificità del corso frequentato.
Alcuni dei contributi sono scritti, altri hanno anche una versione audio. In quest'ultimo caso, gli autori che hanno scelto di registrare la lettura delle loro novelle hanno interpretato con entusiasmo i testi, sperimentando nel loro piccolo l'impegno degli attori nell'evidenziare l'efficacia espressiva. Sono state utili le ricerche on line preparatorie, eseguite dagli studenti, per cogliere le sfumature delle intonazioni di attori professionisti, tramite l'ascolto di vari audiolibri.
Nell'eBook si intrecciano temi diversi che contribuiscono a rafforzare l'originalità del prodotto finale. Si va da un racconto horror, in cui è narrata un'esperienza di paura notturna, alla trattazione del tema dell'amore in altre novelle, ambientate in tempi storici diversi, in cui è descritta una improvvisa attrazione tra due giovani. Interessante è anche la lettura positiva di una situazione sfortunata capitata ad una coppia da cui, per buona capacità di adattamento, riesce a trarre vantaggio. Emerge in altri racconti l'esaltazione della furbizia, come strategia per aggirare situazioni quotidiane problematiche. Si passa, inoltre, dalla descrizione del valore dell'amicizia interculturale per arrivare alla scoperta della solitudine, intesa come spazio interiore per la conoscenza di sé stessi.
Una altro eBook, che ha riscosso successo sia all'interno che all'esterno della scuola, si intitola Rumrì (Studentessa n° 3, 2021) che, tradotto dalla lingua romanes, significa "donna". I contenuti sono frutto di autonarrazione e scrittura creativa. La loro pubblicazione ha dato voce ai vissuti dell'autrice durante la fase della didattica a distanza, nell'arco di tempo di circa due mesi, ammortizzando l'allontanamento dalle relazioni sociali consuete. Rumrì raccoglie nove scritti, ognuno corredato da un'immagine rappresentativa, ed affronta diversi temi.
Il baricentro della pubblicazione è la femminilità che, in ogni narrazione, si esprime sotto profili diversi: il tema dell'amore, la volontà di autoaffermazione, la quotidianità in periferia, il dolore sperimentato e la prospettiva di superarlo, il desiderio di futuro, la percezione di sé. La piena libertà di scelta dei temi, pur se nel rispetto dei criteri del racconto breve, e delle immagini da associare si è rivelata vincente, in quanto la produzione è risultata naturale e fluida. In Rumrì il racconto di sé esprime la volontà di riscatto e di ricerca del senso delle cose, in aderenza allo scopo del racconto autobiografico che aiuta chi scrive a leggere la propria interiorità e a riorientarsi per il futuro. La pubblicazione della raccolta è la condivisione di vissuti con i lettori, alleggerendone il peso. Il monologo interiore permette all'autrice di esprimersi al meglio. In alcuni passaggi, si alternano dei dialoghi, immaginati o raccontati, con dei personaggi esteriori, rafforzandone il messaggio.
L'eBook è stato letto e apprezzato da un vasto pubblico, sia all'interno che all'esterno della scuola, infatti la piattaforma ha registrato oltre 1500 accessi di lettori in due mesi. Da questo dato si evince che tra l'autrice e i lettori si è creata la giusta empatia per la capacità comunicativa della studentessa e l'identificazione dei fruitori in quei messaggi. Rumrì è arrivato ai lettori tramite i social network della scuola e ha raccolto tanti commenti di ammirazione per la densità e l'immediatezza dei contenuti espressi. Molte sono state anche le richieste di acquisto di una eventuale versione cartacea, che rappresenterà il giusto coronamento di una raccolta così apprezzata.
Sia l'eBook Le mille e un Serale sia Rumrì sono stati rilanciati sul sito https://www.diregiovani.it, dell'agenzia di stampa Dire, con cui la scuola collabora da qualche anno, e sulla piattaforma Epale. In quest'ultimo caso, la notizia è stata indirizzata verso il pubblico degli educatori per adulti, evidenziando l'innovatività del percorso realizzato, ai link: https://epale.ec.europa.eu/it/blog/studenti-adulti-autori-delle-book-multimediale-le-mille-e-un-serale-raccolta-di-novelle-audio (Sfarra, M. 2021) e https://epale.ec.europa.eu/it/blog/mariadaniela-sfarra-lautonarrazione-come-mezzo-esprimere-un-desiderio-di-riscatto (Sfarra, M. 2021).
La buona riuscita di queste esperienze di educazione linguistica per studenti adulti, che passano dalla creatività e l'autonarrazione, è già verificata nei risultati e valorizzata sulla pagina Facebook del Ministero dell’Istruzione Le Scuole. Storie di didattica e di comunità, al link https://www.facebook.com/noisiamolescuole/photos/a.100964775181162/187350809875891/.
La fase della didattica a distanza, in particolare durante l'anno scolastico 2020-2021, è stata l'occasione per sperimentare nuovi percorsi didattici e trarre il meglio da un "fare scuola" diverso dalla tradizione. Un esempio è dato dalla volontà di sei studenti di raccogliere la sfida di partecipare al Premio Letterario di Poesia e Narrativa per opere inedite Città Sant'Angelo 2021. Il Premio, bandito dall'omonima Amministrazione Comunale in collaborazione con l'Associazione Culturale Teatranti d'Abruzzo, invitava nuovi autori a proporsi, incoraggiando la produzione scritta di diverse tipologie testuali. Gli studenti-autori, assecondando le loro inclinazioni, hanno prodotto con entusiuasmo brevi racconti e testi poetici. Nell'arco di due mesi, gli autori hanno elaborato testi centrati su temi diversi: dalla ricerca di un riscatto personale a una storia horror; dall'esperienza drammatica di profughi ad una fiaba per bambini sul valore del Natale; da un testo poetico sulla ricerca della pace interiore ad un racconto sul bullismo. Il lavoro è stato portato avanti tramite le lezioni on line e gruppi di lavoro virtuali per condividere i criteri delle diverse tipologie testuali selezionate e rafforzare la motivazione tramite il confronto e l'arricchimento reciproco.
Da tutta Italia hanno inviato le loro opere circa 300 autori, di cui molti conosciuti e affermati. La soddisfazione è stata la vincita del secondo posto, per la sezione del racconto breve inedito, la studentessa autrice del testo L'esperienza di una ragazza vittima di bullismo.
Il testo narra le vicissitudini di una giovane che, nel corso degli anni, ha sperimentato il bullismo su di sé da parte di coetanei e adulti, a causa della sua balbuzie. La narrazione si conclude con un'apertura sulla volontà di riscatto della protagonista, fondata sulla fortuna di essere amata dalla sua famiglia, sul suo impegno per il prossimo conseguimento del diploma in età adulta e nel suo coinvolgimento in attività di volontariato. La cerimonia di premiazione si è svolta in agosto, nella sala consiliare del Comune di Città Sant'Angelo, in provincia di Pescara, di fronte ad una nutrita platea.
Densa di contenuto è stata anche la produzione di un giornale, in risposta al bando del Concorso nazionale di giornalismo scolastico Penne Sconosciute – edizione 2021, promosso dalla pro loco di Piancastagnaio, in provincia di Siena, in base a un Protocollo d'Intesa con il Ministero dell'Istruzione. Il concorso mirava a sollecitare un confronto sulle attività svolte nelle scuole italiane e raccontate dagli studenti, premiando l'efficacia comunicativa. È sembrata una buona occasione per fare una sintesi di alcune delle attività realizzate durante l'anno scolastico con la Dad, tramite l'elaborazione di 12 articoli di cronaca e di opinione.
Sulla prima pagina è riportata la testata giornalistica Il Corriere del Serale (Istituto Tecnico Statale "Aterno-Manthonè" – Corso serale per adulti, 2021), prendendo ispirazione dal quotidiano Il Corriere della Sera, con declinazione sulla specificità del corso scolastico frequentato. Oltre al logo della scuola, è riportata l'immagine di un murales dipinto sulla facciata dell'Istituto. Il corpo della pagina, contiene anche i titoli degli articoli riportati all'interno.
Il primo articolo condensa il senso dell'intero giornale, come si intuisce dal titolo L'importanza dell'istruzione anche in età adulta. Il diritto all'istruzione è al centro della riflessione, inoltre evidenzia lo scopo dei corsi per adulti e la possibilità che lo Stato offre di recuperare il tempo perduto a chi non ha conseguito un titolo di studio di scuola secondaria in giovane età.
Seguono articoli che raccontano i contenuti di alcune novelle pubblicate nell'eBook Le mille e un Serale, con la relativa immagine selezionata dal Ministero dell'Istruzione per Facebook Le Scuole. Storie di didattica e di comunità, luogo virtuale di valorizzazione di progetti innovativi, al link https://www.facebook.com/noisiamolescuole/photos/a.100964775181162/187350809875891/ (Ministero dell'Istruzione, 2021). Nel giornale scolastico è riportato anche un commento di apprezzamento da parte del Ministero per l'eBook Rumrì, che si legge allo stesso link.
Sul Corriere del Serale si parla anche di un video celebrativo per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, che ha raccolto contributi espressivi di diverso tipo: disegni, commenti originali riferiti ad alcuni versi del primo e del terzo canto dell'Inferno, testi poetici elaborati dagli studenti stessi. Anche in questo lavoro la Dad ha rivestito un ruolo strategico, favorendo il confronto on line di prodotti diversi e la condivisione del loro assemblaggio in un unico video. Ogni studente ha scelto il linguaggio espressivo che meglio rispondesse alle proprie inclinazioni, componendo l'unità nella diversità.
L'iniziativa ha incoraggiato i giovani a esplorare la loro idea di professioni future, a spiegare perché potrebbero emergere e di che tipo di abilità si potrebbe aver bisogno, con l'aiuto di una piattaforma dedicata.
Due articoli riportano la sintesi di due testi elaborati per il concorso letterario nazionale Boccaccio Giovani. Agli autori si chiedeva di ispirarsi al mondo narrativo di Boccaccio per redarre novelle sul tema dell'amore appassionato e indomabile, calate nella post-modernità. I due testi, anche se non sono risultati vincitori, sono stati inseriti nell'antologia Il Piccolo Decameron (Associazione letteraria Giovanni Boccaccio, 2021) pubblicata nel mese di settembre, su iniziativa degli organizzatori del concorso stesso. La premiazione è avvenuta in presenza solo per i 3 vincitori, on line per gli altri partecipanti e la maggior parte del pubblico.
Due articoli sono stati redatti nell'ambito dello studio dell'Educazione Civica, una disciplina trasversale introdotta da settembre 2020 nelle scuole di ogni ordine e grado per formare cittadini responsabili. La progettualità è stata declinata sulle questioni legate all'ambiente: è per questo che un contributo è dedicato ai cambiamenti climatici e l'altro ad una cittadina pescarese, Tocco da Casauria, che Il Sole 24 ore in un suo articolo ha esaltato per il virtuoso utilizzo delle fonti di energia rinnovabile. Entrambi gli articoli risultano diffusi tramite i canali social di Diregiovani, rispettivamente ai link: https://lascuolafanotizia.it/2020/12/02/cambiamenti-climatici/ (Studentessa n° 1, 2020) e https://lascuolafanotizia.it/2020/12/02/le-fonti-di-energia-rinnovabile/ (Studente n° 2, 2020).
All'inizio del mese di giugno, un altro successo formativo è stato raggiunto da una studentessa del terzo anno che è risultata vincitrice del contest Cittadinanza e Costituzione: le scuole raccontano - promosso dall'Agenzia Diregiovani (Diregiovani.it, 2021). La premiazione è avvenuta tramite un evento on line, a cui hanno partecipato tante scuole italiane. L'articolo selezionato, dal titolo L'uguaglianza e le sue diverse forme, è stato il frutto di una riflessione personale a conclusione di un percorso guidato di studio sull'articolo 3 della nostra Costituzione. Il testo mette in risalto la diversità come valore per il singolo e per la collettività, allargando lo sguardo all'evoluzione storica della conquista del diritto all'uguaglianza. La riflessione procede con l'analisi di diverse tipologie di uguaglianza, di cui parla l'articolo 3, e conclude evidenziando l'importanza di offrire a tutti le stesse opportunità e rimuovere i fattori di diversità sociale, culturale ed economica esistenti nella collettività. La studentessa è stata premiata per il suo lavoro con un buono da spendere in libreria per l'acquisto di libri e con un attestato di partecipazione.
A conclusione dell'anno scolastico, per il tramite dell'Unità Epale Italia, si è avuta l'opportunità di raccontare nella puntata radiofonica Studiare sempre, arrendersi mai del programma Tutti in classe - andata in onda su Rai Radio 1 il 28 giugno 2021 - la sperimentazione dei percorsi didattici realizzati per l'educazione degli adulti, il cui senso è sembrato consistere nella scoperta dei propri talenti. In particolare, una riflessione sulle attività messe in campo è rintracciabile dal minuto 18 e 26 in poi a questo link.
Riferimenti bibliografici
Autrice: Mariadaniela Sfarra, docente di Discipline letterarie nel Percorso di II livello per Adulti dell'ITS Aterno-Manthonè di Pescara. Coordina progetti formativi per studenti. È ambasciatrice Epale - Indire - per l'Abruzzo. Le sono stati affidati, presso l'Università degli studi di L'Aquila, vari laboratori nella Scuola di Specializzazione all'Insegnamento Secondario (SSIS), il ruolo di tutor coordinatore nel Tirocinio Formativo Attivo (TFA) e quello di cultore della materia. Si è occupata di Dispersione scolastica e ha pubblicato La dispersione scolastica: problemi e prospettive, in: Cavalieri M.P., Identità e diversità due concetti complementari, Anicia, Roma, 2005. ISBN: 88-7346-359-2. È autrice di diversi articoli pedagogici e contributi scientifici.
copyright © Educare.it - Anno XXI, N. 10, Ottobre 2021
In un’intervista di qualche anno fa, chiesero a Reuven Feuerstein, padre della Teoria della Modificabilità Cognitiva Strutturale, da dove provenisse il suo ottimismo, il professore rispose così: “Il mio ottimismo nasce dalla necessità, dal bisogno, dall’esigenza, da quello che si prova quando non c’è scelta. Per riuscire a cambiare qualcosa nell’essere umano devi averne la necessità, poi devi credere fermamente che sia possibile, anche se ti dicono che è impossibile, anche se ti dicono che non c’è più niente da fare, che stai, per esempio, dando false speranze […]. Nel dopoguerra, per esempio, ho lavorato con bambini appena usciti dall’inferno dell’Olocausto, bambini che avevano visto morire i loro genitori e fratelli, che vivevano solo il quotidiano e non credevano che potesse esserci un domani. Come potevo insegnargli a pianificare il futuro? A credere negli altri esseri umani? A sviluppare l’immaginazione? A dargli un senso di sicurezza? […] e io non avevo la minima prova che ci fosse alcuna possibilità di recupero, ma dovevo assolutamente aiutarli. E quando c’è la necessità ti metti a lavorare e fai lavorare gli altri e combatti e convinci e ti convinci e ci riesci”.
La tecnologia per l’inclusione socio educativa e per garantire lo studio a chi non può frequentare le lezioni in classe per motivi di salute. E’ questo l’obiettivo del progetto TRIS giunto alla sua seconda fase e realizzato da Fondazione TIM in collaborazione con CNR – Istituto delle Tecnologie Didattiche e ANP - associazione nazionale dei dirigenti pubblici e delle alte professionalità della scuola per portare la scuola a casa dei piccoli malati.
Una delle principali novità è la realizzazione, grazie all’ANP, del primo censimento in Italia dei ragazzi che non possono frequentare normalmente le lezioni in aula per fotografare questa realtà che al momento non si avvale di statistiche aggiornate. E accanto a questo sarà, inoltre, realizzata una mappatura delle pratiche adottate ad oggi nelle scuole, in assenza di una soluzione certificata e valida per tutti, per gestire questi casi di mancata frequenza. Contestualmente verrà realizzata una piattaforma online per l’erogazione di un Massive Open Online Course (MOOC) sul modello TRIS, che sarà accessibile a tutti i docenti, che potranno fruire di un corso certificato, corredato di tutoring da parte dei ricercatori del CNR-ITD.
“TRIS” (Tecnologie di Rete e Inclusione Socio-educativa), è stato sperimentato dal 2013 al 2017 da CNR-ITD di Genova, su richiesta del MIUR, col sostegno di Fondazione TIM, su tre studenti costretti a casa da una grave forma allergica (MCS) e uno in attesa di trapianto e ha coinvolto 10 classi, con oltre 150 alunni e 112 docenti. Il modello ha dato vita a una cosiddetta classe ibrida che coniuga la tecnologia con un processo di innovazione della didattica. In tale senso, oltre l’86% dei docenti coinvolti ha, infatti, cambiato l’approccio nei confronti della propria pratica professionale passando da una docenza puramente trasmissiva frontale a un approccio più collaborativo con un beneficio non solo per lo studente a casa, ma per tutta la classe. In questa direzione tutti gli studenti hanno imparato a lavorare insieme e a usare una molteplicità di strumenti tecnologici in un nuovo ambiente di apprendimento contemporaneamente reale e virtuale.
Per saperne di più: http://www.progetto-tris.it/
Vi è mai capitato di chiedere ai vostri studenti come dovrebbe essere per loro la scuola ideale? Vi stupireste delle risposte! Eccone solo alcune di quelle più significative, fornite da alunni della scuola primaria nella quale lavoro: “nella mia scuola ideale la maestra arriva sempre in classe con un sorriso ed è pronta ad ascoltarci; non ci sono né banchi né sedie, ma siamo liberi di muoverci e di imparare a modo nostro; nella scuola che vorrei non si studia solo italiano e matematica, ma si lascia spazio alla fantasia e alle cose che ci piace più fare; vorrei tanto che a scuola ci fosse più tempo per fare amicizia con i compagni e per parlare con le maestre non solo di compiti e interrogazioni…”.
Le istituzioni scolastiche sembrano sempre più pervase da un desolante silenzio sull'essenziale, che si traduce in "infiltrazioni cliniche" nel suo interno e nella creazione di un lessico di disturbi che genera ansia tra genitori e, non di rado, stigmatizza i bambini. L'essenziale dovrebbe essere costituito da un pensiero pedagogico attento ai bisogni dei bambini e da una corretta idea di sviluppo psicologico, cui si accompagni la formazione permanente degli insegnanti.
La società odierna ci pone di fronte a nuove sfide educative, spesso complesse, talvolta disorientanti. In questo scenario, la scuola continua a rappresentare uno dei pochi luoghi in cui è ancora possibile costruire legami autentici, formare coscienze, generare senso. Ma perché ciò avvenga, è necessario ripensare il ruolo dell’insegnante, della famiglia e delle relazioni che tengono insieme la Comunità scolastica. Quello che segue è il mio sguardo personale su questo mondo in cambiamento: un percorso fatto di esperienze vissute, di difficoltà incontrate, e soprattutto di convinzioni profonde sulla forza educativa della relazione e sull’urgenza di ritrovare un orizzonte condiviso di responsabilità, ascolto e presenza reciproca.
Inizia il nuovo anno scolastico 2014/2015 e la FLC CGIL offre a docenti, dirigenti scolastici, personale amministrativo, tecnico e ausiliario il tradizionale fascicolo di inizio d’anno.
Il fascicolo si sofferma su quelli che sono i punti più problematici del momento nella gestione della scuola riassumendone i temi centrali e dando indicazioni corredate dai riferimenti normativi: organici, contrattazione, problematiche di settore (infanzia, primaria e secondaria), integrazione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, valutazione, esami di stato, libri di testo e tanto altro ancora.
Non mancano le proposte che la FLC CGIL avanza per far ripartire la scuola pubblica, riprendendo le tematiche presentate a luglio in una conferenza stampa dal titolo “Il cantiere aperto della FLC CGIL per la scuola che vogliamo”.
Un documento, dunque, che si propone come riferimento di lavoro per docenti, dirigenti, direttori dei servizi e personale ATA, come anche per le famiglie, gli studenti, i componenti gli Organi Collegiali e le RSU.
Uno strumento utile a orientarsi nelle fasi iniziali della ripresa del servizio, in un momento in cui le difficoltà della scuola, al di là degli interventi annunciati, sono tutte lì, nelle mani dei lavoratori che, come sempre, assicureranno con la sapienza professionale che è loro propria la funzionalità della nostra più grande e decisiva impresa culturale del Paese, quale è la nostra scuola pubblica.
Fonte: FLCCGIL, 01/09/2014
L’articolo esplora i guadagni educativi di una didattica laboratoriale sapientemente progettata, affermandone la necessità di un impiego precoce, fin dalla scuola dell’infanzia. La metafora di Penelope, che tesse la sua tela in attesa del ritorno di Telemaco, è utilizzata per tracciare parallelismi utili ad approfondire alcuni aspetti dell’argomento.
Nella didattica i docenti di religione possono sperimentare approcci alla teologia nuovi, come quello che prevede l’ausilio della matematica – nello specifico la sua simbologia – e la teologia trinitaria. L’articolo propone brevemente alcuni concetti cardine della teologia trinitaria del cristianesimo antico ed entrati nel patrimonio di fede cristiano, mediati con l’aiuto della simbologia matematica e geometrica per renderli più comprensibili. L’applicazione in classe, nell’ambito di un più ampio progetto universitario, ha dimostrato una maggiore capacità di acquisizione dei contenuti teologici da parte degli studenti del liceo.
Nell’ambito del contesto formativo scolastico, il dualismo cartesiano mente-corpo ha condizionato la riflessione scientifica per tanto tempo determinando una preminenza dell’intellettualismo e dell’astrazione a scapito della corporeità e del movimento. Lo scopo dell’articolo è di rivalutare corpo e movimento, secondo una prospettiva interdisciplinare, come medium di conoscenza e condizione fondamentale nei processi di maturazione e sviluppo degli alunni.
Negli ultimi anni la ricerca scientifica internazionale ha evidenziato studi interessanti sul processo di apprendimento attraverso il corpo e il movimento ponendo la necessità di approfondire la riflessione sulle prassi valutative in ambito motorio, anche in riferimento agli elementi di specificità che conferiscono ad esse una particolare valenza formativa. Il proposito di questo articolo è di esplorare ed analizzare la valenza di un approccio qualitativo che si avvalga della “valutazione autentica” quale strumento da integrare alle tradizionali pratiche quantitative già utilizzate in ambito didattico-motorio.
Cristiano Corsini
La valutazione che educa
Liberare insegnamento e apprendimento dalla tirannia del voto
FrancoAngelo, Milano, 2023
pag. 130, 18 Euro
La valutazione del sistema scolastico italiano introdotta con il DPR n. 80/2013 rappresenta un’opportunità di miglioramento continuo della qualità dell’offerta formativa e didattica che non è ancora stata pienamente compresa. L’articolo sostiene la relazione inscindibile tra scuola dell’autonomia e necessità di una valutazione di sistema, offrendo diversi spunti di riflessione su responsabilità e ruoli implicati in questa nuova sfida della scuola italiana.
L’articolo riporta la sintesi di uno studio che ha indagato le pratiche valutative di 293 docenti di tutti i gradi scolastici della Regione Abruzzo. Emergono significative correlazioni tra metodologie didattiche, personalizzazione degli insegnamenti e pratiche valutative. I dati suggeriscono di alimentare una formazione su questi temi, al fine di promuovere una scuola sempre più inclusiva.
Gli studi sulla metacognizione dimostrano come la didattica metacognitiva sia in grado di stimolare la riflessione e la consapevolezza sui processi mentali del bambino, promuovendo un monitoraggio attento delle attività proposte, oltre che la condivisione di strategie e l'insegnamento reciproco tra pari (Cornoldi, De Beni e Gruppo MT, 2001). Per queste ragioni è stato progettato un intervento indirizzato sia ai bambini che ai docenti, partendo dall'ipotesi che un miglioramento delle abilità metacognitive possa incidere positivamente sul benessere scolastico generale.
A distanza di dodici anni dalle precedenti Raccomandazioni relative alle competenze chiave, il 22 Maggio 2018 il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato le nuove Raccomandazioni relative alle competenze chiave per l’apprendimento permanente, che hanno la funzione di stimolare gli Stati Membri a realizzare politiche nazionali di istruzione e formazione che siano più adeguate ai contesti sociali, economici e culturali contemporanei.
Le competenze che consentono di imparare nel corso della vita, ovvero l’imparare ad imparare, sono importanti nella società odierna caratterizzata da frequenti e rapidi cambiamenti. L’abitudine ad apprendere e la motivazione a farlo diventano fondamentali per aprirsi al mutevole mercato del lavoro o per riconvertirsi ad altre professionalità. Sono aspetti indagati nel corso di una ricerca effettuata dall'Università di Vienna.

Con il termine "life skills" si intendono l'insieme di abilità personali e relazionali che permettono ai ragazzi di affrontare in modo efficace le esigenze della vita quotidiana rapportandosi con fiducia a se stessi, agli altri e alla comunità. Il nucleo portante di queste abilità è stato identificato dall'OMS in dieci competenze relative a tre dimensioni: emotiva, relazionale e cognitiva.
Le epistemologie personali, ossia le convinzioni individuali sulla natura della conoscenza e sui processi di acquisizione, sono fondamentali nell'educazione, influenzando il pensiero critico, il giudizio e le relazioni. L’articolo esplora l'evoluzione delle epistemologie personali, a partire dalla teoria di Piaget e attraverso i contributi di Perry e Kohlberg, fino alla prospettiva di Schommer-Aikins, con una riflessione sulle modalità attraverso le quali possono essere educate a scuola.
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