- Scritto da Adele Melpignano, Mario Maresca, Maria Romina Mauro
- Categoria: Pratiche di inclusione
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La Marcia dei Bruchi: un progetto di pace e inclusione a scuola
«Nessun atto di gentilezza, per quanto piccolo, è mai sprecato» (Esopo). Da questa frase nasce, in una scuola media, un progetto sulla pace ispirato alla Marcia dei Bruchi, la manifestazione nata a Bressanone da cui prendono vita, ogni maggio, eventi analoghi sul territorio: in Trentino si tiene a Trento, in Piazza Dante. Come il bruco diventa farfalla, la pace si raggiunge camminando lenti: l'obiettivo è trasformare la fragilità di uno nella forza di tutti.
L'ambiente scolastico dovrebbe rappresentare un contesto privilegiato di crescita e inclusione. Per alcuni studenti, tuttavia, può trasformarsi in uno spazio di profondo isolamento. Questa solitudine esistenziale, diffusa tra molti giovani, assume per gli alunni con disabilità un peso ulteriore, potendo compromettere la costruzione di un solido Progetto di Vita. Il contributo presenta una proposta formativa realizzata con gli studenti di una classe terza di scuola secondaria di primo grado attraverso un percorso metaforico ispirato all'immaginario della miniera. L'intervento ha intrecciato metodologie cooperative, game based learning e didattica laboratoriale, con l'obiettivo di favorire lo sblocco emotivo e relazionale di Elsa e di promuoverne la socializzazione all'interno del gruppo classe.
Riconoscere l’altro da sé nella propria identità, al dì là di stereotipi e pregiudizi e al contempo comprendere e costruire il proprio Sé nel confronto con gli altri, è un passaggio fondamentale nel percorso formativo di ogni persona e la scuola diventa il luogo privilegiato dove portare avanti questo percorso esistenziale.
Il contributo presenta un progetto inclusivo sviluppato in una classe seconda della scuola secondaria di primo grado, incentrato sulle preferenze sensoriali di Paolo, alunno con disabilità. La sua propensione per attività che coinvolgono il tatto, il gusto e l'olfatto ha costituito il punto di partenza per ripensare la didattica dell'intera classe: un approccio che ha trasformato un bisogno individuale in risorsa collettiva. Attraverso laboratori sensoriali, l'integrazione di tecnologie digitali e la realizzazione di una mostra sensoriale aperta alla comunità, gli alunni hanno lavorato insieme verso un obiettivo condiviso, sviluppando competenze trasversali e costruendo relazioni autentiche.