- Scritto da Carmine Afeltra, Anna Gonzato
- Categoria: Pratiche di inclusione
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Moda e armonia: creatività e sostenibilità in passerella
I disturbi del comportamento alimentare (DCA) rappresentano una condizione importante che può avere un impatto significativo sulla vita di chi ne soffre. Quelli più conosciuti sono l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da binge eating. Tali disturbi possono alterare la percezione del proprio corpo e costituire una barriera per la strutturazione di relazioni, soprattutto in età adolescenziale, e avere conseguenze comportamentali e sulle abilità cognitive. Negli ultimi anni, l’età media di chi ne soffre è scesa sempre di più, con un esordio sempre più precoce e un aumento di casi soprattutto a seguito della pandemia da COVID-19. In questo panorama, la scuola deve quindi essere un punto di riferimento stabile per garantire il benessere psicofisico degli studenti con disturbi del comportamento alimentare e per rispondere in modo adeguato ai loro bisogni educativi e relazionali.
In un momento storico in cui la violenza di genere è sempre più al centro dell’attenzione mediatica e coinvolge in modo diretto i giovani e la scuola, il progetto "Inascoltate" si propone di sensibilizzare gli studenti su una consapevolezza fondamentale: la violenza non si manifesta esclusivamente attraverso l'aggressione fisica, ma affonda le sue radici nelle forme di prevaricazione verbale e psicologica che spesso precedono e accompagnano gli atti più estremi.
Il presente contributo analizza un'esperienza di tirocinio presso un Liceo delle Scienze Umane, focalizzandosi sull'implementazione di pratiche didattiche inclusive attraverso un approccio di ricerca-azione. L'intervento ha coinvolto una classe seconda con particolare attenzione all'inclusione di una studentessa con sindrome di Down, rappresentando un'opportunità per sperimentare metodologie innovative nell'ambito della differenziazione didattica.