- Scritto da Deborah Mollo, Katia Giovanelli, Elisa Garieri
- Categoria: Pratiche di inclusione
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FARE: un percorso di inclusione attraverso la parità di genere
Il progetto "FARE per gli altri e con gli altri" nasce dalla convinzione che l'apprendimento significativo si realizzi attraverso la partecipazione attiva e la responsabilità sociale condivisa. L'esperienza si è sviluppata in una classe seconda della scuola secondaria di II° grado, con particolare attenzione a un'alunna, che chiameremo A., seguita per un disturbo del linguaggio. L'approccio progettuale ha privilegiato la flessibilità: molte delle idee iniziali hanno subito modifiche in itinere per rispondere più efficacemente alle esigenze del gruppo classe.
“La magia, la necessità di credere nei sogni e il valore dell’Amicizia sono al centro di tutti i racconti. I brani raccontano con efficacia, semplicità, fantasia e proprietà di linguaggio il tema che era stato assegnato, senza perdere di vista la realtà della vita quotidiana”. In questa citazione è racchiusa l'essenza del progetto educativo realizzato presso un Liceo Musicale di Verona, incentrato sull'inclusione scolastica attraverso la scrittura creativa collaborativa.
È possibile imparare a conoscere e riconoscere le emozioni attraverso le arti e il proprio corpo?
L'articolo documenta un'esperienza di ricerca-azione condotta presso un liceo scientifico, finalizzata alla promozione di pratiche inclusive attraverso il superamento delle tradizionali barriere didattiche e relazionali tra studenti con differenti profili di funzionamento. L'intervento si propone di evidenziare come l'interazione autentica tra pari possa costituire un fattore di sviluppo delle competenze sociali e di cittadinanza attiva per l'intera comunità scolastica. Il progetto è stato realizzato in un contesto istituzionale caratterizzato da elevati standard e da una cultura organizzativa tradizionalmente orientata alla selezione, elementi che hanno determinato una limitata presenza di studenti con Bisogni Educativi Speciali e una certa resistenza verso l'adattamento dei percorsi curricolari. In risposta a tali criticità, l'approccio metodologico adottato si è fondato sui principi della Progettazione Universale per l'Apprendimento (Universal Design for Learning), con l'obiettivo di promuovere un cambiamento sistemico nelle pratiche educative e favorire lo sviluppo di una cultura dell'inclusione condivisa da tutti gli attori del processo formativo.