- Categoria: Esperienze a scuola
- Scritto da Maurizio Algenti
Un progetto di educazione all’AI nella scuola primaria
L'introduzione dell'Intelligenza artificiale (AI) nella scuola rappresenta una delle sfide più significative e affascinanti per l'educazione contemporanea. Anche la scuola primaria, nella sua funzione di preparare gli alunni a comprendere e a interagire con il mondo che cambia, ha il compito di educare agli strumenti tecnologici che sempre più spesso plasmano la realtà quotidiana, come l’AI. L’articolo presenta un’esperienza di utilizzo dell’intelligenza artificiale con due classi quinte della scuola primaria, finalizzata a sviluppare abilità trasversali come il pensiero critico, la risoluzione di problemi complessi e la collaborazione tra pari.
Introduzione
In Italia, l'adozione dell'intelligenza artificiale in ambito educativo è ancora nelle sue fasi iniziali, ma sono in atto numerosi progetti pilota volti a testare l'efficacia delle tecnologie nelle scuole. Secondo un’indagine condotta dal Ministero dell'Istruzione (2022), il 30% delle scuole italiane ha già avviato progetti di introduzione delle tecnologie emergenti, con l'obiettivo di modernizzare l'approccio didattico e migliorare le competenze digitali degli alunni.
Un esempio di applicazione nelle scuole italiane è il Progetto Scuola 4.0, che mira a introdurre l’uso delle tecnologie avanzate, compreso il machine learning, per personalizzare l’apprendimento e creare ambienti educativi più inclusivi. L'introduzione di piattaforme come sistemi di tutoraggio intelligenti e strumenti di valutazione automatica, consente di adattare i contenuti alle esigenze individuali degli alunni, favorendo l’apprendimento personalizzato
Uno degli aspetti più promettenti dell’introduzione di nuovi linguaggi informatici nelle scuole italiane riguarda l’opportunità di migliorare l'apprendimento personalizzato. Secondo il rapporto del Ministero dell’Istruzione (2022), il 75% degli insegnanti che ha utilizzato strumenti basati sull’AI, ha notato un miglioramento delle prestazioni degli alunni, in particolare per quanto riguarda la matematica e le scienze, aree tradizionalmente considerate “difficili” nella fase dell’apprendimento. Le piattaforme di AI permettono agli insegnanti di adattare il livello delle lezioni in base alle difficoltà e ai progressi degli alunni, creando un ambiente più inclusivo per coloro che hanno difficoltà di apprendimento rispetto al ritmo della classe.
Un’indagine condotta dall’Osservatorio Innovazione Digitale nella Scuola (2023) ha rilevato che il 65% degli alunni italiani che ha partecipato a progetti legati all’AI ha acquisito competenze più avanzate nell’utilizzo degli strumenti digitali, competenze che sono fondamentali per il loro futuro professionale.
La situazione in Italia: i “progetti pilota”
In Italia, diversi progetti pilota stanno integrando l'intelligenza artificiale nel sistema educativo. Ecco una selezione delle iniziative più significative:
- Sperimentazione nelle scuole secondarie (2024-2026). Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha avviato un progetto che coinvolge 15 classi in Calabria, Lazio, Lombardia e Toscana. L'obiettivo è valutare l'efficacia dell'AI generativa nel supportare l'apprendimento degli alunni.
- Progetto AI4T (Artificial Intelligence for and by Teachers). Questo progetto pilota europeo, finanziato da Erasmus+, mira a formare i docenti sull'uso dell'AI in ambito educativo.
- Istituto Superiore "Camillo Olivetti" di Ivrea: nel 2025, è stato avviato un progetto innovativo che utilizza l'AI per migliorare l'offerta formativa, in linea con la tradizione tecnologica della città legata a Olivetti.
- Collaborazioni con gli European Digital Innovation Hubs (EDIH). Questi hub offrono supporto tecnico alle scuole per l'adozione dell'AI, promuovendo collaborazioni tra scuole, università e aziende, e facilitando l'accesso a progetti pilota e risorse didattiche.
Valenza formativa dell’intelligenza artificiale a scuola
L’opportunità di introdurre l’intelligenza artificiale a scuola è sostenuta dal contributo che essa può dare nello sviluppo delle funzioni esecutive della mente, cioè di quell’insieme di processi cognitivi che permettono di pianificare, prendere decisioni, risolvere problemi e adattarsi a nuove situazioni. Nel dialogo con i sistemi intelligenti, il cervello attiva una serie di meccanismi che richiedono un’alta dose di controllo cognitivo e di adattabilità. Tra le funzioni principali che si innescano durante l’interazione con l’AI, si possono considerare la memoria di lavoro, la flessibilità cognitiva e il controllo inibitorio.
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Autore: Maurizio Algenti, insegnante di sostegno di ruolo nella scuola primaria, tutor per gli alunni del TFA presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio meridionale. Coordinatore di progetti educativi per conto di Onlus e associazioni a scopo benefico.
copyright © Educare.it - Anno XXV, N. 5, Maggio 2025

