- Categoria: Esperienze a scuola
Stradella: una città da scoprire. Progetto di storia della Scuola Primaria De Amicis di Stradella
Il proposito di dar forma documentata all’iniziativa progettuale delle classi terze della Scuola Elementare di Stradella è nato dall’interesse che ha suscitato il loro lavoro di storia. Un lavoro di interclasse dalle sfumature vicine alla concreta possibilità di realizzare le indicazioni normative dei programmi ministeriali che desiderano orientare caldamente alla collaborazione a classi aperte ancora troppo frequentemente disattesa per difficoltà organizzative quando non volutamente decisionali.
Un impegno quindi particolarmente lodevole e soprattutto un’immagine di collaborazione possibile che dà credito e valore ad un suggerimento importante, quello dispositivo delle Indicazioni e delle Raccomandazioni nazionali che nel delicato momento di trasformazione storica segnato dall’impatto della Riforma scolastica, invitano alla realizzazione condivisa e alla divulgazione delle esperienze.
Descrizione dell’esperienza: contesto, tempi e metodo
Le classi 3^A-3^B e 3^C della Scuola Primaria di Stradella –Pv- e il Comune della Città di Stradella-Assessorato all’Istruzione, Cultura e Tempo libero-hanno realizzato nell’anno scolastico 2004-2005, un Progetto dedicato alla conoscenza del territorio e delle sue origini storiche.
Inserito nella programmazione didattica relativa alle Indicazioni nazionali per i Piani di studio personalizzati nella scuola primaria (Allegato B, Legge n.53, 28.03.03) il lavoro si è concretizzato in un approfondimento storico culturale volto a tratteggiare la storia di Stradella dall’età antica al medioevo.
Le insegnanti responsabili del Progetto Diamo del “tu” alla nostra città [3] hanno realizzato un percorso multidisciplinare coinvolgendo differenti campi d’esperienza: storia, scienze, geografia, studi sociali, lingua italiana, educazione all’immagine e informatica, per orientare i bambini a comprendere ed interpretare gli eventi da un punto di vista globale e costruttivo.
Il passaggio dalle abilità alle competenze, previsto e consigliato dalle attuali normative di Stato, ha così trovato un’effettiva dimensione concreta e osservabile all’interno della quotidianità scolastica degli alunni che hanno potuto apprendere in aula e in esperienze sul campo (visite al museo, escursioni didattiche, percorsi di conoscenza stradale) informazioni verificabili non solo sui libri di testo ma direttamente visibili nella loro eredità storica.
Pianificata l’organizzazione tra la Scuola e l’Amministrazione comunale, da Febbraio a Maggio 2005 si è svolto il lavoro complessivo del Progetto di Storia. Il lunedì pomeriggio bambini e bambine hanno partecipato infatti a lezioni, escursioni e laboratori dedicati ad un percorso di conoscenza delle realtà preistoriche e medioevali contestualizzate in riferimento alla storia locale e legate ad esperienze di comprensione e verifica multidisciplinare che hanno consentito l’acquisizione delle informazioni teoriche ascoltate in aula parallelamente alla loro elaborazione attraverso consapevolezze pratiche vissute in attività di laboratorio.
L’incontro delle classi con il Prof. Lombardi, Sindaco della Città di Stradella, per parlare di Storia e ascoltare i racconti di un esperto della storia locale ha arricchito il percorso di preziose informazioni creando l’occasione per poter condividere anche importanti momenti di socialità.
L’organizzazione ha previsto innanzitutto la divisione dei compiti tra insegnanti e alunni: attraverso ricerche on-line, letture di testi e di antiche carte e immagini le sezioni A e B si sono dedicate all’epoca preistorica cercando di ricostruire caratteristiche e abitudini di uomini e animali; la sezione C si è occupata più dettagliatamente di ripercorrere la storia degli antichi popoli che hanno abitato Stradella con riferimento particolare ai Celti e ai Liguri.
Dallo studio su carta alla ricostruzione di oggetti preistorici con materiali e tecniche miste, alla realizzazione di disegni con pastelli a cera e garze tinte nel tè per riprodurre effetti anticati, all’utilizzo del computer per comporre didascalie narrative che raccontassero informazioni ricostruendo il corso degli avvenimenti.
A completamento del percorso attuale si è data infine rilevanza all’aspetto divulgativo con l’allestimento di una mostra di fine anno, ospitata nei locali della scuola, che potesse dare visibilità comunicativa ad un progetto di lavoro svolto con attenzione e interesse. I disegni e le didascalie hanno così animato i grandi cartoncini colorati dando forma al percorso espositivo il cui invito a procedere è stato segnato dall’esposizione degli oggetti costruiti dai bambini e il tutto accompagnato da un sottofondo musicale che ha reso l’atmosfera invitante e accogliente.
La stessa mostra ha assunto aspetto itinerante trasferendo i propri lavori in un gazebo a lei dedicato nel corso della manifestazione in piazza Terre a confronto - Leonardo…da Vinci a Stradella”. Un incontro, non casuale, all’insegna della cultura, delle tradizioni e, non in ultimo, della gastronomia organizzata dal Comune di Stradella nel corrente mese di Giugno.
Non ultimo il proposito finale di approdare prossimamente on line sul sito della Scuola (www. ddstradella.it).
| OBIETTIVI | PERCORSO |
| - Conoscere eventi del più remoto passato del nostro territorio attraverso elementi geologici e discipline naturalistiche | Visita al museo naturalistico F. Lombardi; esame degli elementi atti a chiarire gli elementi del passato: - origine e stratificazione delle rocce - le rocce del territorio - reperti paleontologici provenienti dalle sabbie del Po - fossili e mammiferi - resti umani - specie arboree e arbustive |
| - Insegnare ad interrogare un reperto o un documento scritto |
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| - Tratteggiare la storia di Stradella dall’età antica al medioevo |
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| - Riconoscere tracce di storia nella forma attuale della città |
Analisi di testi storici; lettura di antiche carte e immagini: - il recinto del borgo di Stradella (carta del 28.01.1760) - il percorso della roggia Bedo nel territorio (carta del 30.04 1789) - la Rocca inferiore del borgo (tavole del 1777 e del 1831) |
| - Confrontare l’organizzazione odierna dello spazio della città e quello dell’antica Stradella |
Analisi di testi storici; lettura di antiche carte e immagini: - il recinto del borgo di Stradella (carta del 28.01.1760) - il percorso della roggia Bedo nel territorio (carta del 30.04 1789) - la Rocca inferiore del borgo (tavole del 1777 e del 1831) |
| - Ricognizione diretta sul territorio per osservare gli elementi più significativi dell’eredità storica: |
- La torre e il campanile - le antiche mura -le chiese: Parrocchiale, Misericordia, della Versa e Montalino- i monumenti: Depretis, ai Caduti e alla Resistenza |
| - Ricostruire aspetti della vita sociale di una città medioevale | Caratteristiche culturali, usi e costumi |
Tab. C- Dal Progetto della Scuola Primaria di Stradella per la Direzione didattica e il Comune a.s. 2004-2005 ).
3. Conclusioni
| Documentare per: | |
| I bambini | Possono riesaminare le loro esperienze, i loro prodotti per riflettere e raccogliere idee e suggestioni per i lavori successivi |
| Gli insegnanti | Possono conservare e disporre del lavoro svolto, verificare e programmare fasi successive |
| Le famiglie | Possono conoscere meglio e in modo più chiaro quanto viene proposto ai loro figli |
| La scuola successiva | Per costruire una base su cui impostare percorsi e dialoghi in continuità;mantenere documenti e prodotti della propria ricerca educativa e didattica contribuendo alla costruzione della memoria storica |
Costruire un progetto, condividere il lavoro, seguire una didattica per laboratori, divulgare l’esperienza, documentare il percorso: un’immagine quasi poetica nei confronti di una dimensione reale emotivamente più vicina ad abitudini e routine quotidiane.
Un percorso suggerito e indicato nelle linee guida delle programmazioni normative, costruito tra cambiamenti, apporti di grandi discussioni sulle modalità di trasmissione dei saperi; un percorso conquistato tra conflitti e riforme che ha definito i punti essenziali di un iter educativo dai contorni precisi ma di difficile realizzazione.
Se semantica e epistemologia dei termini trovano approvazione indiscussa e condivisa è l’impegno del loro ordine sequenziale e ancor prima la pretesa della loro compresenza nell’obiettivo finale che conferiscono all’architettura del progetto l’immagine altisonante di presuntuosa performance.
E’ troppo il lavoro, abbiamo altro da svolgere. Ma se riteniamo che chiunque affronti un progetto pensa ad azioni destinate a trasformare situazioni esistenti in situazioni desiderate (Loris Malaguzzi) non possiamo pensare che in mezzo non vi sia un lavoro impegnativo e complesso.
Costruire insieme a bambini e bambine momenti di conoscenza e apprendimento partecipativi richiama un insieme dinamico di elementi: dalle linee programmatiche, all’organizzazione dei gruppi e delle sezioni aperte alla valutazione e alla documentazione delle attività che a loro volta concorrono a dare forma e significato ad una cultura progettata della scuola per cui si dovrà osservare, valutare e documentare per poi poter riflettere su ciò che si pensa di fare, si sta facendo, si è già fatto (M.A. Nunnari, La gestione dell’azione educativa: collegialità, programmazione e portfolio nella scuola dell’infanzia e nella primaria, in www.infantiae.org, neswletter n.235 del 31.03.05).
Una filosofia pedagogica dalla pratica difficile? Forse. Resta il fatto che se tutto ha una storia anche questa configurazione può rivendicare la propria e raccontare di grandi avventure tra riflessioni e conclusioni così come può aiutarci a comprendere la logica di un processo importante per crescere: la rilevanza della documentazione nella costruzione di una memoria storica.
Numerosi lavori si perdono nel nulla accompagnati dalle loro fatiche e da una visione d’insieme destinata ad un’inesorabile dissolvenza. Il senso della documentazione acquista la duplice valenza della memoria di un’identità e della costruzione di senso che trascende la dimensione concreta e reale del lavoro per conquistare il privilegio dell’estensione nell’ambito della riflessione e della consapevolezza relativa a dinamiche altrimenti destinate alla latenza.
Apprendere non è la trasmissione di un pezzo definito di conoscenza. E’ un processo in cui il soggetto costruisce la sua conoscenza sempre in relazione con gli altri, aperto ai diversi punti di vista, consapevole che la conoscenza individuale è sempre parziale e provvisoria. La conoscenza operata nella scuola frequentemente divide, categorizza, separa e fatica a trovare connessioni tra le diverse discipline (M.A. Nunnari La gestione dell’azione educativa: collegialità, programmazione e portfolio nella scuola dell’infanzia e nella primaria, in www.infantiae.org, neswletter n.235 del 31.03.05).
La Scuola Elementare di Stradella con l’esperienza collaborativa del Suo Progetto di Storia è stata l’esempio di una diversa possibilità.
Bibliografia:
AAVV, Pepe e il suo mondo. Esperienze 3, ed. Junti Scuola, Firenze, 2004.
E. Cantù, Un borgo antico. Stradella da Montalino alla Torre, ed. Graphia Studio, Pavia, 2003.
R. Carvalho de Megalhales, La preistoria, in Collana arte e civiltà, Idea Libri, Firenze 2000.
C. Cova-P. Losio-F.Polani, Radici dimenticate, in Notiziario n.1 del Civico Museo Naturalistico F.Lombardi, supplemento a Stradella notizie n.13, ed. Comune di Stradella, Giugno 2001.
C. Cova, Risorse alimentari della foresta vergine europea durante il Mesolitico, in Notiziario n.2 del Civico Museo
Naturalistico F.Lombardi , supplemento a Stradella notizie n.13, ed. Comune di Stradella, Giugno 2001.
F.G. Fedele, Le origini della civiltà europea, ed. Le Scienze , Mialno, 1981
D. Kindersley, Gli uomini primitivi, in Biblioteca illustrata del sapere, ed. Istituto Geografico de Agostini, Novara, 1989.
P. Losio, L’industria litica, in Notiziario n.3 del Civico Museo Naturalistico F.Lombardi , supplemento a Stradella notizie n.17, ed. Comune di Stradella, Giugno 2003.
M. Luro, Preistoria, in Libri delle ricerche, ed. Giunti Junior, Firenze 2002.
A. Pearce, Nuove ricerche archeologiche in Provincia di Pavia, in Atti del Secondo Convegno di Casteggio, Casteggio,14 Ottobre 1990.
www. preistoria.it
Enciclopedia Omnia 2000, Istituto Geografico de Agostini
Spazioinwind.liber.it/popoli_antichi/celti
copyright © Educare.it - Anno V, Numero 9, Agosto 2005

