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L’educazione alla salute nell'età evolutiva come fattore preventivo dei disturbi del comportamento alimentare - Anoressia e Bulimia

Anoressia nervosa (AN), Bulimia nervosa (BN) e Disturbo da alimentazione incontrollata (DAI)

Nell’anoressia nervosa si ha una riduzione dell’assunzione di cibo, con conseguente marcata perdita di peso, che appare notevolmente inferiore rispetto a quello che ci si aspetterebbe, considerando il sesso, l’età e l’altezza. Inoltre, è presente la paura di ingrassare e un’alterata percezione del proprio corpo (ci si vede grassi malgrado la magrezza estrema) [1].
Nella bulimia nervosa è presente la tendenza alle abbuffate compulsive. In altre parole, la persona non è in grado di smettere di mangiare. Alle abbuffate compulsive seguono dei comportamenti compensativi, quali il vomito autoindotto, l’esercizio fisico fatto fino allo sfinimento, l’uso eccessivo di lassativi o diuretici, periodi di completo digiuno. In chi soffre di bulimia nervosa, l’autostima e la percezione di sé dipendono dalla forma fisica. Perché si possa parlare di bulimia nervosa, le abbuffate e i comportamenti compensativi devono essere presenti per almeno una volta alla settimana per tre mesi consecutivi [1].
Nel disturbo da alimentazione incontrollata sono presenti le abbuffate compulsive, ma mancano i meccanismi di compenso (vomito autoindotto ecc.). L’individuo sperimenta un notevole senso di colpa, dopo ogni abuso alimentare. Questo non controllo del comportamento alimentare deve manifestarsi come minimo una volta alla settimana per tre mesi consecutivi [1].

I fattori di rischio

Esistono numerosi fattori di rischio che possono implementare la possibilità di sviluppare un disturbo del comportamento alimentare.
• Riguardo al sesso, le donne hanno maggiori probabilità di ammalarsi di DCA rispetto agli uomini, in particolare di anoressia nervosa e bulimia nervosa [2].
• Relativamente all’etnia, l’etnia caucasica ha una maggiore suscettibilità per questi disturbi [3].
• In relazione al lavoro, le ballerine, le modelle e le atlete più facilmente contraggono un DCA, nello specifico l’anoressia nervosa [3].
• Le adolescenti che vivono con madri che posseggono un elevato grado di istruzione manifestano una maggiore propensione ad ammalarsi di anoressia nervosa [4].
• L’età adolescenziale, fra le varie età del ciclo di vita, è quella più vulnerabile relativamente all’anoressia mentale [3].
• Le ragazze che presentano un’eccessiva preoccupazione per il proprio peso e una cronica insoddisfazione per il proprio corpo si ammalano frequentemente di DCA [5].
• Il seguire una dieta vegetariana può predisporre all’insorgenza di comportamenti bulimici [3].
• Chi ha un familiare che soffre di disturbi del comportamento alimentare o disturbi dell’umore (sindrome depressiva) o disturbi d’ansia (disturbo da attacchi di panico, disturbo da ansia generalizzata, disturbo ossessivo compulsivo) o abuso di sostanze può presentare una maggiore suscettibilità ad ammalarsi di DCA [2].
• I bambini obesi e quelli che presentano difficoltà digestive hanno una maggiore presumibilità di sviluppare un disturbo del comportamento alimentare, più specificatamente la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata [3].
• L’abuso sessuale, fisico e psicologico e le cure parentali scadenti, durante l’infanzia, predispongono ad anoressia nervosa e bulimia nervosa [6].
• Alcuni studi sembrano suggerire una predisposizione genetica che favorirebbe lo sviluppo di disturbi del comportamento alimentare [7].