
In una scuola che richiesta l’omologazione del pensiero alle logiche della produttività, l’articolo rilancia la necessità di una formazione critica, divergente e creativa. L’Autrice ripercorre teorie, autori e definizioni per mostrare come sia possibile improntare una didattica capace di sostenere un pensiero aperto alla complessità dei tempi in cui viviamo.