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L’articolo documenta un'esperienza mossa dall'intento di rendere accessibili alle persone con disabilità visive alcuni famosi dipinti attraverso il tatto. Come si vedrà, il progetto è stato realizzato con materiali poveri e questo dovrebbe incoraggiare alla replicazione dell'esperienza.
L’associazione ECCOM, insieme alla compagnia di San Paolo di Torino ha condotto la ricerca “Il patrimonio culturale come strumento di integrazione”, con l’obiettivo di svolgere un’analisi delle attività pedagogiche dei musei. Dopo un’accurata ricognizione bibliografica e documentale, la ricerca ha svolto uno studio sul campo che ha permesso di documentare i progetti utilizzati come strumenti di contrasto all’esclusione sociale.
I risultati della ricerca, pur risalente al 2003, restano di particolare interesse, poiché aiutano a comprendere gli orientamenti e le attuali tendenze sul tema della cultura come strumento di integrazione sociale di gruppi o soggetti in condizione di svantaggio. Inoltre le schede sui progetti, compilate dal gruppo di lavoro, possono offrire spunti utili ad iniziative future.
Fra le innumerevoli figure legate all’educazione, o più in generale ai mestieri che hanno una forte attinenza al mondo della cultura e della sua divulgazione, si affaccia formalmente nel panorama dell’UE la professione dell’Educatore Museale. L’occasione arriva con il bando pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 18 giugno del 2015 che, oltre a rappresentare una preziosa opportunità di lavoro per diverse professionalità legate all’arte, definisce ulteriormente i requisiti di base per accedere alla suddetta professione e le funzioni che l’educatore sarà poi chiamato a svolgere.
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