#insegnamento

  • Cambia l'iter per diventare insegnanti

    insegnanteCon la pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) e l’emissione delle linee guida da parte dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (Anvur), le università e le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) possono organizzare i corsi formativi, presumibilmente dal prossimo gennaio, necessari per l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole secondarie di 1° e 2° grado.

     

  • Come scoraggiare l'apprendimento

    imgTutti noi, dalla notte dei tempi, "abbiamo sentito parlare di" o assistito a tanti approcci alle lezioni che gli insegnanti forniscono agli alunni. O da genitori, o da educatori di sostegno o titolari di cattedra, siamo stati coinvolti in queste azioni. Come si può essere strumento stimolante di apprendimento? Tutto quanto dipende dallo sguardo degli studenti verso la LIM o il faccione dell'insegnante? Proviamo per questa volta ad andare oltre.

    Ecco alcuni dei tanti modi per ottenere un fantastico insuccesso e far sì che gli  studenti siano scontenti o scoraggiati oppure disarmati e demotivati nell'apprendimento.

  • I dieci comandamenti dell'insegnante

    polyaGeorge Polya (1887-1985) è stato un matematico ungherese. Lavorò su una grande varietà di argomenti matematici come  le serie, la  teoria dei numeri,  il calcolo combinatorio e la probabilità.

    Ecco i suoi "comandamenti" per chi si dedica all'insegnamento:

    1 - Abbi interesse per la tua materia

    2- Conosci la tua materia

    3 - Conosci i modi secondo i quali si impara: il miglior modo di imparare qualsiasi cosa è di scoprirla da soli

    4 - Cerca di leggere sul viso degli studenti, cerca di capire le loro aspettative e le loro difficoltà; mettile al loro posto

    5 - Dai loro non soltanto informazioni, ma anche "saper-come", attitudini mentali, abitudine al lavoro metodico

    6 - Fai loro imparare ad indovinare

    7 - Fai loro imparare a dimostrare

    8 - Cerca quegli aspetti del problema in questione che possono essere utili per i problemi futuri, cerca di mettere in evidenza lo schema generale che sta dietro la situazione concreta presente.

    9 - Non rivelare subito tutto il tuo segreto, fallo indovinare dagli studenti prima di dirlo, fa loro scoprire da soli quanto è possibile

    10 - Suggeriscilo, non forzarlo.

     

    Fonte:  La scoperta matematica, vol.II, Feltrinelli, 1967

  • I processi di decision-making nella professionalità docente

    insegnanteLa professionalità docente è caratterizzata da una serie di variabili estremamente importanti, fra queste un posto di rilievo lo occupano le decisioni che ogni insegnante adotta relativamente al proprio lavoro in classe. Questi processi decisionali possono riguardare diversi ambiti: infatti, il docente, tenendo conto delle indicazioni ministeriali, deve scegliere che cosa proporre ai propri allievi, in che maniera proporlo e come accertarsi che quello che è stato presentato sia stato recepito. In altri termini, il docente, fra le varie funzioni, ha quella manageriale, ovvero nella propria classe deve prendere continue decisioni finalizzate principalmente all’incremento dei processi di apprendimento. In ragione di ciò, molte di queste scelte sono elaborate dall’insegnante dopo aver fatto un’attenta analisi dei bisogni educativi dei propri studenti.

  • Insegnare con stile pedagogico per generare modalità di apprendimento reattive

    TeacherNella letteratura pedagogica più recente si coglie un’attenzione particolare sulla conflittualità della relazione tra docenti ed alunni che contribuisce a pregiudicare l’apprendimento. In certe situazioni è distruttiva al punto da alimentare la dispersione scolastica e l’abbandono precoce degli studi. Rigenerare le modalità di insegnamento attraverso nuovi stili educativi e didattici è un’azione necessaria per una scuola che intende essere inclusiva e “terapeutica” nei confronti degli alunni più fragili. L’articolo contribuisce alla riflessione su questi temi, individuando nella capacità di trasformare gli spazi della formazione in continui momenti di ricerca e di scoperta, caratterizzati da legami “caldi”, gli elementi per una scuola all’altezza delle sfide dei tempi.

  • L’insegnante traduttore e il gesto pedagogico

    fare scuolaLe richieste che pervengono oggi alla scuola da una società che, ancorché liquida, si appresta ormai a diventare plasmatica, impongono l’urgenza di una riflessione pedagogica sulla nuova professionalità docente. Occorre fare il punto sulle pratiche didattiche degli insegnanti e sul portato del ruolo educativo del contesto scolastico. L’articolo propone una ridefinizione e una rivalorizzazione del ruolo sociale dei docenti, assumendo come prospettiva centrale del loro “mansionario” l’aspetto sistemico-relazionale e l’ottica dello sviluppo globale della persona. In questo senso, si profila una nuova concezione della figura dell’insegnante, inteso come traduttore di contenuti di valore da un ambito comunicativo ad un altro, di spazi d’azione e di riflessione dell’educazione scolastica.