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Da diversi anni l'Unione Europea prende provvedimenti per incentivare lo sviluppo delle competenze digitali nei Paesi membri agendo soprattutto in ambito formativo. Si prevede che tra qualche anno tali competenze saranno richieste in quasi tutti i posti di lavoro. Vi sono però da parte delle università ancora grosse difficoltà nel trasmettere cultura digitale. Questo contributo analizza la situazione degli atenei italiani in materia di competenze digitali citando in particolare l'esempio del Se@, il Centro di Tecnologie per la Comunicazione, l'Innovazione e la Didattica a distanza dell'Università di Ferrara che, in un panorama nazionale poco roseo, rappresenta un buon esempio di integrazione tra formazione e tecnologie digitali.
For several years now, European Union has been taking measures to subsidize the development of digital competence in Europe, acting especially in educational contexts. Today digital competence is a much sought-after competence and it is expected that in a few years most jobs will request it. But University has still today difficulty in transmitting it. This review aims to analyse the current situation of digital culture in Italian universities mentioning the example of Se@ at the University of Ferrara: in a not very promising national context, the Se@ represents a bright example of integration of education and digital technologies.
I vari documenti dell’Unione Europea sull’educazione e sull’istruzione mettono in evidenza l’importanza, per i docenti, di una formazione continua che consenta alla scuola di tenere il passo con la società che cambia. Ad oggi, infatti, la formazione iniziale universitaria dei docenti non basta. Il problema lo si risolve investendo sulla formazione in servizio, così come traspare dai provvedimenti legislativi e normativi. Si pensi alla Legge sulla Buona Scuola che rende la formazione dei docenti per l’appunto obbligatoria. Le possibilità per accrescere la propria formazione professionale sono molte e, grazie alle nuove tecnologie digitali, è possibile seguire percorsi formativi in modalità e-learning. L’e-learning consente di studiare e di sostenere gli esami direttamente da casa, conciliando i tempi di studio con gli impegni di lavoro, di famiglia, ecc.
Il Raspberry è un computer dalle ridottissime dimensioni che nasce con l’obiettivo di offrire al pubblico un dispositivo in grado di affiancare, alle tradizionali performances dei computer moderni, prestazioni discrete ad un costo contenuto. Soprattutto la presenza di una GPIO (general purpose input-output) consente l’interazione del dispositivo con il mondo reale, mediante la realizzazione di una pluralità di progetti, tutti differenti ed originali tra loro, che affascinano la comunità degli appassionati, come l'orologio parlante illustrato nella figura. Tra i valori educativi di questo approccio vi è quello di valorizzare gli oggetti, anche quando sono rotti o sembrano inutilzzabili.
Il nuovo metodo tutto italiano per imparare l’inglese si fonda su una riprogrammazione innovativa dell’apprendimento, che mette a sistema le teorie sul coinvolgimento attivo, l’esperienzialità come chiave della memorizzazione e fa luce sul Globish, l’inglese internazionale che oggi il mondo parla.
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