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Luciano Pasqualotto (a cura di)
EDUCATORI DI PROFESSIONE OGGI
Letture oblique dell'esperienza e orientamenti per il futuro
Unicopli, Milano, 2016
pag. 140, 13 Euro
E’ nella nostra natura imparare a conoscere il mondo attraverso il gioco: in questo modo riusciamo a comprendere meglio anche i concetti più astratti e impegnativi perchè siamo mossi dall’esplorazione e dal piacere. Questo principio è alla base di un progetto realizzato nella scuola Primaria.
L’articolo sostiene la necessità di inserire figure professionali all’interno della scuola, per supportare gli insegnanti nel compito sempre più complesso di accompagnare gli studenti verso una crescita globale della loro personalità. In questa direzione viene ripreso quanto approvato nella Legge di Bilancio 2018, che istituisce la figura dell’educatore socio-pedagogico e valorizza quella del pedagogista.
Francesco Crisafulli (a cura di)
La valutazione nel lavoro dell’educatore professionale
Modelli e strumenti di un’attività chiave nei contesti socio-sanitari
Maggioli, Rimini, 2018
pag. 258, 25 Euro
Quella educativa è una professione (o come la definiremo più avanti, in termini sociologici, semi-professione o professione emergente) relativamente giovane, basti considerare che, seppure le funzioni educative siano innate nell’essere umano e indispensabili all’evoluzione della specie, l’educatore in quanto “mestiere” inizia ad essere immaginabile solo nel XIX secolo. Infatti, prima dell’ampio dispiegarsi del capitalismo nella storia degli uomini, le funzioni educative e di aiuto interpersonale avevano una gestione interna al gruppo sociale di appartenenza, dove ogni membro, secondo il ruolo ricoperto e l’età anagrafica, partecipava alla produzione e alla mutua assistenza del gruppo. Il capitalismo, invece, giacché sistema economico-sociale fondato sullo scambio di beni e servizi, ruppe tale meccanismo ancestrale e funzionante, creando disuguaglianze sociali che richiedevano forme organizzate di assistenza (Oggionni, 2014).
Con un incontro sul tema della valutazione, il prossimo 19 aprile si anaugura l'attività della Piccola Scuola dell'Educazione Riflessiva.
La Piccola Scuola nasce con il proposito di sostenere gli educatori nell'assunzione di una postura professionale incline alla riflessione, grazie alla quale ricercare il senso profondo della propria presenza e del proprio operato, fino a "guadagnare" sapere dall'esperienza.
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