L’articolo affronta il tema dell’adozione nell’ambito della letteratura per l’infanzia. La rappresentazione della madre e della relazione tra madre e figlia in alcune delle fiabe classiche più conosciute mette in luce come la figura materna spesso venga scissa in due o più personaggi, in modo da mantenere inalterata l’immagine di perfetta bontà della madre e proiettare l’incuranza, la minaccia o la malvagità su una identità esterna alla diade affettiva, la matrigna. Questa complessità va gestita in caso di adozione, scegliendo le fiabe con cura educativa, anche integrando il curricolo di Italiano nella scuola con appositi percorsi narrativi.