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La differente percezione del clima motivazionale fra allenatori e giovani sportivi

sportLo sport nell’età giovanile svolge un ruolo importante poiché ha dei riverberi positivi sull’intero sviluppo: agevola lo sviluppo cognitivo, motorio e sociale dei ragazzi. Inoltre, un buon livello di attività fisica nel corso dell’età evolutiva determina l’adozione di uno stile di vita salutare da adulti. Dal punto di vista psicologico, la partecipazione ad uno sport di squadra previene le patologie legate alle interazioni sociali, come l’ansia sociale.

Nell’attività sportiva giovanile, l’allenatore svolge un ruolo importante. In pratica, egli, attraverso le sue parole e i suoi comportamenti, può influenzare i giovani atleti, incidendo positivamente sulle abilità individuali, sull’idea che ogni atleta ha di sé e sull’impegno dedicato all’allenamento e alle prestazioni nelle gare sportive. A seconda, quindi, del suo stile relazionale, l’allenatore può agevolare lo sviluppo personale e l’acquisizione di risorse importanti per il giovane atleta oppure, al contrario, può creare disagio e, per questa ragione, essere responsabile dell’abbandono della pratica sportiva da parte del ragazzo.

L’influenza che l’allenatore esercita è attribuibile prevalentemente al clima motivazionale che egli riesce a creare nella squadra. Per clima motivazionale si intende il modo in cui l’allenatore struttura l’ambiente di apprendimento sportivo, ovvero la sua capacità di mobilizzare pensieri, emozioni e comportamenti positivi o negativi nei suoi giovani allievi, utilizzando il sistema delle ricompense, delle punizioni e dei feedback che fornisce. Esistono due climi motivazionali: quello orientato alla padronanza e quello diretto alla prestazione. Nel clima motivazionale orientato alla padronanza (detto anche clima orientato al compito) ogni giocatore viene valorizzato per quello che sa fare, per i suoi talenti. In virtù di ciò, nel gruppo sportivo non si crea competizione, in quanto ogni individuo è considerato portatore di una sua ricchezza. Nel clima motivazionale orientato alla prestazione sono apprezzati, all’interno del gruppo, i giocatori che ottengono le performance migliori, per cui si crea competizione fra gli individui che fanno parte della stessa squadra.

Il clima motivazionale, quindi, creato dall’allenatore all’interno del gruppo, è strategico per la qualità dell’esperienza sportiva dei giovani giocatori e, soprattutto, interviene sulla motivazione a continuare o a smettere l’attività sportiva. Spesso la percezione del clima motivazionale è diversa fra i giocatori e l’allenatore della squadra.

Una ricerca norvegese (Università Norvegese di Scienze e Tecnologia di Trondheim) ha voluto mettere a confronto la percezione del clima motivazionale da parte dei giocatori e dei loro allenatori. Per indagare tale fenomeno sono stati reclutati 256 giocatori di calcio giovanile, sia ragazzi (128) che ragazze (128), con un’età compresa fra 15 e 17 anni, provenienti da 17 squadre diverse, e i loro allenatori (28 uomini e una donna). Entrambi, giocatori e allenatori, hanno compilato il Questionario relativo alla percezione del clima motivazionale nello sport. L’analisi dei questionari ha rivelato una differenza sostanziale nella percezione del clima motivazionale fra giocatori e allenatori. In pratica, i giocatori ritengono che all’interno della loro squadra vige un clima motivazionale orientato alla prestazione. Al contrario, gli allenatori ritengono che nella loro squadra ci sia un clima motivazionale orientato alla padronanza.

Fonte: Møllerløkken, N., E., Lorås, H., Pedersen, A., V. (2017). A Comparison of Players’ and Coaches’ Perceptions of the Coach-Created Motivational Climate within Youth Soccer Teams. Front. Psychol.,  8:109. DOI: 10.3389/fpsyg.2017.00109