- Categoria: Dibattito a scuola
- Scritto da Manuele De Conti
Dibattere a scuola: guida alla formazione al dibattito regolamentato
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Il dibattito regolamentato, indicato in inglese con le espressioni academic debate, competitive debate o classroom debate, è genericamente un confronto argomentativo su temi controversi di fronte ad una giuria. A rendere un semplice dibattito un dibattito regolamentato è il protocollo, ossia l'insieme di regole che stabiliscono il numero dei disputanti, la funzione degli interventi e la durata degli scambi, garantendo uno sviluppo lineare, ordinato e conclusivo al dibattito stesso (Hanson, 1991; Nicolli e Cattani, 2008; De Conti, 2010).
L'impiego del dibattito regolamentato come metodo formativo ed educativo solca la storia dell'Occidente. A partire dalle codificate riunioni dialettiche di cui Aristotele tratta nei Topici, il dibattito regolamentato percorre il Medioevo nella forma della disputatio e dal XVIII secolo, soprattutto nel contesto educativo anglosassone, si libera dal latino, dalle questioni cólte e dalla sillogistica (Potter, 1954) per rivolgersi a problemi sociali e culturali.
La crescente esigenza di nuove e più appetibili formule didattiche per educare e formare all'argomentazione e alla partecipazione attiva, ha condotto il dibattito regolamentato a rivestire, per le competenze menzionate, un ruolo fondamentale se non addirittura fondante anche in Italia. Dopo qualche episodica esperienza (Porcarelli, 1996) e alcuni progetti continuativi ma non più attivi [1], il dibattito regolamentato sta ricevendo nuovo impulso da diverse realtà istituzionali e organizzative principalmente rivolte agli Istituti di Istruzione Superiore.
Esempi di questo fervore sono: il progetto Palestra di Botta e Risposta realizzato dal prof. Adelino Cattani, docente di Teoria dell'Argomentazione all'Università di Padova, e proposto alle scuole del Veneto; il torneo A suon di parole organizzato dall'Istituto Provinciale per la Ricerca e Sperimentazione Educativa, IPRASE, del Trentino; i progetti Disputa filosofica realizzati da Gian Paolo Terravecchia per la provincia di Udine e da Umberto Crocetti e Andrea Chiappini per la Lunigiana.
Ma a cosa servono dibattere e una formazione dibattimentale?

