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Lontano dagli occhi, lontano dal cuore

imgTra le migliaia di vite anonime annegate nel Mar Mediterraneo e nell’Egeo, di quando in quando su qualcuna si accendono i riflettori della cronaca. Ultimamente sono stati i bambini a suscitare un’emozione collettiva capace di squarciare, seppur brevemente, l’assuefazione alla tragedia che, poco o tanto, ci contagia tutti.
Era successo con il piccolo Aylan, fotografato cadavere sulla spiaggia di Bodrum in Turchia lo scorso settembre. In questi giorni la notizia che rimbalza sugli organi di informazione riguarda Garam, la bambina siriana di un anno trovata morta di stenti alla stazione dei bus di Adana, nel sud della Turchia, che aveva raggiunto tra le braccia della madre fuggendo a piedi da Aleppo.

Quello che l’emozione non dovrebbe oscurare sono gli sviluppi politici che accompagnano la tragedia senza fine della guerra civile in Siria ed il conseguente esodo di centinaia di migliaia di disperati. E’ necessario ricordare che l’UE ha stanziato 3 miliardi di euro a favore della Turchia perché fermi il flusso dei profughi verso l’Europa. Di quella somma, 300 milioni sono a carico del bilancio dello stato italiano. Dobbiamo anche ricordare come il presidente turco Erdogan, forte della sua rielezione, sta gestendo il dissenso interno al suo Paese, con gravissime limitazioni alla libertà di stampa, incarcerazione dei giornalisti e licenziamento dei docenti universitari, persecuzione militare della minoranza indipendentista curda.

Di fronte a tutto questo l’Europa sembra voltare la testa dall’altra parte, indifferente a ciò che la Turchia (finanziata con i nostri soldi) sta facendo per fermare il flusso dei profughi: chiudere le frontiere con la Siria.
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Non li vediamo, non arrivano, non chiedono la nostra accoglienza. Abbiamo pagato i turchi, il problema non è più nostro ma loro. Punto a capo, a dimostrazione che i farisei non sono si mai estinti.

E se invece ci mettessimo la mano sulla coscienza, pensando ad Aylan, a Garam e a tutti gli altri morti senza nome, perché non chiedere con forza ai nostri governanti di finanziare con quella enorme somma regalata ai turchi corridoi umanitari aerei come quelli aperti dalla Comunità di Sant’Egidio?

 


copyright © Educare.it - Anno XVI, N. 2, Febbraio 2016

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