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Genitori separati

Io e mio marito siamo separati da circa 1 anno. Il nostro bimbo di 5 anni sembra non avere avuto disagi: e' sempre sereno e allegro aperto con gli altri.

Da qualche mese frequento un altro uomo: una persona allegra, serena, che adora mio figlio e viene ricambiato.

Ora stiamo pensando ad andare a vivere insieme di costruirci una nuova vita.. come devo affrontare l'argomento con il mio piccolo?

Spero in una vostra risposta.

 

Gentile mamma,
mi pare di cogliere nella sua richiesta il desiderio di prendere una decisione che protegga e rassicuri suo figlio da sofferenze che possano in qualche modo turbare la sua serenità. Non le dirò le parole esatte che lei riferirà al bambino, ma sottopongo alla sua attenzione alcune riflessioni che ritengo possano esserle d'aiuto per formulare le spiegazioni più adatte, dopo aver tenuto conto di molteplici aspetti.

Quando incontro in consulenza le coppie di genitori separati e chiedo loro se conoscono i bisogni dei loro figli, occorrono spesso più fogli per elencare i numerosi bisogni che i figli esprimono, sia verbalmente che attraverso comportamenti, silenzi, pianti, giochi, disegni, capricci ecc.

Ciò di cui hanno bisogno i figli, al di là della loro età, ruota intorno alla continuità del vivere quotidiano: poter mantenere il contatto con entrambi i genitori, senza troppe difficoltà ed ansie; sapere che i genitori collaborano per loro, senza coinvolgerli direttamente nelle discussioni; sapere che in ogni momento possono contare sull'aiuto di entrambi i genitori; essere decolpevolizzati; ricevere risposte alle loro domande; avere punti fermi; vivere in modo tranquillo, sereno, stabile e altri bisogni legati a questi.

I figli sembrano dire: vogliamo essere rassicurati!

E' valido, naturalmente per tutti i figli, a maggior ragione per coloro che attraversano momenti critici particolarmente intensi, da un punto di vista emotivo, come può essere la separazione dei genitori. Se anche lei riconosce tra i bisogni di suo figlio questa necessità di ricevere sicurezza, nel suo proposito di comunicargli un nuovo cambiamento della vostra vita familiare, dovrebbe tener conto di due aspetti, prima di tutto: garantirgli una certa continuità del vivere quotidiano, proprio perché i tempi ed i modi di assimilare un cambiamento nei bambini è ben diverso dai tempi e modi degli adulti e un'attenta gradualità rispetto all'accettazione di questa nuova figura adulta maschile accanto alla mamma, che inizierà a condividere tutti quei momenti che, prima erano prerogativa del papà.

La invito anche, con molta calma e pazienza a chiarirgli chi è precisamente questa persona, come lo potrà chiamare, che ruolo avrà nella sua giornata, rassicurandolo sempre ed in ogni caso della presenza del suo papà.

Qualora desiderasse darmi maggiori elementi sulla sua situazione, non esiti a ricontattarmi.

 


copyright © Educare.it - Anno V, Numero 4, Marzo 2005