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Come dirlo ai miei ragazzi?

Sono separato da sette anni. Ho due figli, una bambina di dieci e un maschio di undici anni, che vivono con la madre a 400 Km di distanza da me.
I ragazzi ed io andiamo molto d'accordo e ci vediamo il più spesso possibile. Purtroppo la notevole distanza ha comportato una perdita di "quotidianità" dei nostri rapporti: sono diventato un semplice padre da week-end, delle vacanze e del "tempo libero". Ci sentiamo tutti i giorni per telefono, tuttavia vorrei poterli vedere più spesso, vorrei occuparmi di loro, vorrei andarli a prendere a scuola o accompagnarli alle feste degli amici, come fanno i padri "normali" e come facevo anch'io quando - già separati- abitavamo comunque nella stessa città. Purtroppo, almeno fino a questo momento, i miei tentativi di trasferirmi più vicino sono stati infruttuosi.

Convivo da alcuni anni con la mia compagna. Naturalmente i ragazzi la conoscono e vanno abbastanza d'accordo con lei. Siamo anche stati in vacanza insieme.
In primavera la mia compagna e io avremo un bambino.
Come faccio a dirlo ai miei ragazzi?

 

Caro amico,
a volte, le cose sono molto più semplici di come ce le immaginiamo!
Credo proprio che con molta dolcezza e molto amore, con gli occhi negli occhi, lei debba molto semplicemente dire ai suoi figli che presto avranno un fratellino o una sorellina e che insieme festeggerete la nuova nascita.

Lo scorrere della vita vuole che gli amori inizino e finiscano, così come vuole che le persone che si amano desiderino esprimere tutto il loro amore in un figlio.

Congratulazioni allora e buon nuovo inizio!

 


copyright © Educare.it - Anno I, Numero 11, ottobre 2001