- Categoria: Problemi al Nido/Scuola dell'Infanzia
Scherzi di bambini
La nostra bambina ha 5 anni e frequenta il terzo anno in una Scuola Materna della nostra città, da poco tempo gioca con una bambina di 3 anni che ha qualche piccolo problema (l'unica cosa che io avevo notato prima di sapere dalle altre mamme di questo situazione, era solamente un piccolo problema di deambulazione), infatti la nostra bambina ci riferisce che la bimba fa pasticci a tavola all'ora di pranzo, non parla tanto bene ecc. Quel che più mi spiace è che quando c'è la mamma presente nostra figlia con le sue amichette di classe, fanno a questa bimba piccoli scherzi e la prendono un po' in giro, ho paura che questo possa mettere molto a disagio la mamma. Io e mio marito non sappiamo come comportarci con la nostra bambina per evitare questi comportamenti.
Fino a che punto è giusto e utile spiegare meglio alla nostra bambina il problema di questa bimba? Il punto è che quando è con le amiche della sua stessa età, come spesso succede a tutti i bambini (ed anche gli adulti a volte), sono ancora più sciocchine e difficili da gestire.
Cosa ci consiglia?
Gentile Signora,
la scuola materna (scuola dell'infanzia) è una delle prime vere e proprie "palestre di convivenza" per i bambini e le bambine. Nella palestra ci si allena, si prova, si sbaglia e si riprova, si apprende...
Similmente dicasi per la scuola dell'infanzia e comunque per tutte le occasioni di interrelazione che i bambini sperimentano a quell'età: l'intelligenza emotiva e il comportamento nei confronti dei coetanei vengono sperimentati quotidianamente.
Non drammatizzerei il comportamento di Sua figlia (5 anni) nei confronti della bambina (3 anni), anche se Sua figlia, come tutti i bambini, ha bisogno di formare giorno per giorno le sue competenze di interrelazionarsi con il mondo circostante.
Non so se Sua figlia è figlia unica. Può essere consigliabile sfruttare il più possibile anche occasioni extra-scuola materna (parco giochi, casa, gite ecc.) per permettere ai bambini di sperimentare relazioni con altri bambini, cioè con l'altro, con il diverso, con il più piccolo o il più grande, il più buffo e il più serio, con il più triste e il più gioioso ecc. Ogni bambino rappresenta un "altro", un "diverso". Imparare a dialogare con il "diverso" è una delle competenze primarie di ciascuna educazione. Questo processo è però lunghissimo e Sua figlia a 5 anni ne è solo all'inizio.
Esperienze extrascolastiche potrebbero essere un modo per verificare se Sua figlia effettivamente cerca di prendere in giro altri bambini. Potrebbe anche darsi che Sua figlia nel contesto della scuola dell'infanzia sia motivata nel suo comportamento dal comportamento degli altri coetanei. L'appartenenza a un gruppo, auspicabile, potrebbe comunque avere un certo peso in questo.
Ma ribadisco: non drammatizzerei il comportamento di Sua figlia.
Ha mai pensato di parlare prima con le insegnanti e poi con la madre dell'altra bambina delle Sue perplessità? Cioè del Suo dispiacere quando si trova a dover osservare Sua figlia che fa piccoli scherzi alla più piccola? Lei mi scrive che ha "paura" che l'altra mamma possa trovarsi a disagio a causa del comportamento di Sua figlia e penso che il problema stia molto più nella Sua PAURA che non nel comportamento di Sua figlia.
Perché non organizzare alcuni incontri, dopo averne parlato anche con l'altra mamma, tra la bambina piccola e Sua figlia? Potrebbe davvero essere un'occasione di crescita per tutti.
copyright © Educare.it - Anno III, Numero 10, settembre 2003

