Stop the genocide poster

Perdere la mamma a 3 anni

Sono un papà di 40 anni con un bimbo di quasi tre anni.

Da pochi giorni è morta improvvisamente la mamma. Chiedo cosa devo fare al fine di attenuare il trauma dovuto alla mancanza di una figura fino a ieri fondamentale nella vita del bimbo. Gli ho raccontato una favola tesa a fargli capire con la massima dolcezza che la mamma non tornerà più (per fortuna è morta in ospedale durante un'operazione). Voglio dirgli le cose nel modo giusto e nei tempi giusti. Come comportami con i film, con i cartoni che trattano del distacco? Devo evitarli per un po' di tempo?

Scusate il testo disordinato ma anche io sono solo ed affranto. Per fortuna ora Mathias ha la compagnia della nonna ed è sempre circondato di amore.

Io faccio di tutto per dargli la mia presenza anche se ho un lavoro molto impegnativo.

 

Gentile papà,
per un bambino la morte della mamma è un evento tragico, e a maggior ragione se egli non è stato preparato in modo anticipato a questa assenza. Generalmente siamo portati a pensare che un bambino non sia in grado né di comprendere, né di elaborare un lutto, ma spesso questa è una convinzione dell'adulto che ha bisogno di tutelarsi egli stesso dal dolore e che perciò non riesce a condividere con un figlio la sofferenza.

Dal suo scritto mi pare di capire che lei stia comunicando al suo bambino, anche attraverso lo strumento della favola, ciò che è accaduto alla mamma. Egli ha bisogno di sentirsi raccontare di questo evento doloroso che sta vivendo in modo drammatico, per comprendere e per manifestare tutta la rabbia ed il dolore che prova.
Certo lo vive nel suo mondo immaginario, ma proprio perché è il suo mondo fantastico che viene coinvolto, è necessario che capisca cosa è successo.
Faccia in modo che sia stimolato a domandare, a chiedere e risponda nella maniera più semplice e sincera, evitando di dire che la madre è partita per un lungo viaggio o che si è addormentata per sempre. Ciò per impedire che il suo bimbo viva con angoscia sia il viaggio che il sonno: non deve associare il dormire alla morte in quanto potrebbe diventare per lui traumatico questo momento. Così come racconti a suo figlio la possibilità che non solo le cose, ma che anche gli animali e così pure le persone, non vivono eternamente. Non si affidi ad occhi chiusi ai cartoni animati, poiché spesso offrono ai bambini una visione del tutto distorta del morire.

Credo che lo sforzo, pur faticoso per Lei ugualmente segnato dal lutto, sia quello di evitare che questo evento assuma proporzioni non delineate correttamente e di impedire che le informazioni che arrivano dall'esterno siano ingigantite. Usi pazienza e prudenza: solo un po' alla volta il suo bambino potrà farsi una ragione della morte della mamma, trovando un nuovo equilibrio e sollievo. E non escluda un supporto per Lei, in questo momento così delicato della sua vita.

 


copyright © Educare.it - Anno VI, Numero 5, Aprile 2006