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Disubbidienza

Siamo i genitori di una bimba di tre anni. Vorremmo una consulenza per poter educare nostra figlia nella maniera più opportuna, in modo che ascolti quello che le si dice. La bimba non ascolta mai, agisce sempre di sua volontà, si intestardisce su tutto, difficilmente si siede a tavola con noi a mangiare, gioca di continuo, costringendoci a giocare anche nei momenti in cui si deve mangiare o nelle faccende di casa. Il rapporto con gli altri bambini è un po' anomalo e cioè all'inizio va bene ma successivamente diventa possessiva verso i bimbi stessi tenendoli per mano senza mai dare la possibilità di staccarsi, altre volte addirittura abbracciandoli energicamente sino a farsi male.

 

Carissimi genitori,
secondo un simpaticissimo libro intitolato "SPUNTARLA CON I FIGLI" (Ed. Frassinelli), la vostra bambina dovrebbe corrispondere ad un incrocio fra due tipi di persone: il Piccolo Despota e il Giovane Tiranno.
Mi spiego meglio: secondo gli autori del libro, T.A. Warschaw e V. Secunda, ciascun individuo, qualsiasi età egli abbia, possiede uno Stile. Esso è la risultante del suo temperamento, il carattere che madre natura gli ha donato, delle esperienze via via condotte, degli stimoli provenienti dall'ambiente, dell'educazione, dei bisogni affettivi e razionali, dei valori acquisiti ed ancora altri fattori.
Ne deriva che ciascuno ne possiede uno, ogni persona, quindi ogni genitore e ogni figlio.
Questi stili, poi, non possono fare a meno di interagire, di associarsi, combinarsi in risultati più o meno fortunati: le relazioni, in famiglia le relazioni educative. Come si può immaginare, possono esserci delle affinità, ma anche delle potenzialità di forti contrasti.
Per semplificare molto, se uno stile "debole" si affianca ad uno più forte, "spuntarla" sarà più facile per i più "potenti", o meglio resistenti. Se sono, invece, due forti a relazionarsi, il risultato sarà difficile da ottenere non intensamente.

Come accennavo precedentemente, i citati autori hanno individuato 6 stili nei figli, e 6 genitoriali.
Fra quelli dei figli, troneggiano il despota, quello che vuole comandare a tutti i costi, e il tiranno, ossia quello che il comando lo esercita razionalmente. La differenza fra i due, in pratica, è che il primo procede per forza bruta, il secondo con lucido raziocinio.
Entrambi posseggono, come gli altri stili, grandi qualità e aspetti più negativi: il primo, ad esempio, è estroverso, entusiasta e socievole ma anche attaccabrighe, incontrollato, aggressivo, intollerante e lunatico; il secondo è un leader esuberante ma anche impaziente, caparbio e fermo nel non volersi concedere aiuti.

Se davvero anche la vostra bambina possedesse queste caratteristiche, la realtà potrebbe essere di cercare di puntare su quella stessa energia che usa per sfiancarvi con le sue volontà. E qui veniamo al punto: qual è stato e qual è il vostro stile di genitori ?
Siete della sua stessa pasta (tipi: guerriglieri o dittatori) oppure più "deboli" (tipo: defilato, duro ad intervenire, o conciliante)?
Se queste fossero le due possibili accoppiate, nella prima avreste dure lotte senza vincitori né vinti, nella seconda.. beh, i vinti sareste senz'altro voi.

Onestamente, io penso che il vostro caso sia più facilmente il secondo: non ho intenzione di offendervi; la vostra bambina, prima di oggi, era veramente piccolissima. Perciò ho intenzione, essenzialmente, di dirvi che è ora di cambiare: vi chiedete come educarla al meglio. Ebbene: cominciate ad educarla!
Abbiamo parlato prima di vincitori e vinti: se fosse come penso io, senz'altro voi siete i vinti ma, al contrario, la bimba non è vincitrice. La piccola è sempre in corsa dietro ai suoi possessi sicuri, voi, e a quello che di nuovo c'è da possedere: tutto! Non è libera, la sua volontà è come se fosse cieca: deve ottenere, punto e basta.
I vostri messaggi, se scarsi, assenti o deboli, non servono a non reprimerla, ma a confonderla e a non farla capire da che parte sta la realtà.

Io non posseggo ricette da darvi, ma un ingrediente sì: non posso dirvi COSA fare quando la piccola vi rende impossibile mangiare, ma COME. Quello che deciderete di fare, lo dovrete fare con fermezza. La sua intelligenza le permetterà di capire che, se vuole essere parte del vostro gruppo, dovrà stare a qualche regola e rispettarvi.

Io resto a vostra disposizione: ovviamente vi consiglio di leggere il libro di cui vi ho parlato (vi divertirete a rispondere ai questionari sugli stili, vostri e della bambina), ma anche quello che, secondo me, dovrebbe diventare un classico dei nostri tempi: SE MI VUOI BENE DIMMI DI NO, della dott.ssa Ukhmar, edito dalla FrancoAngeli.

 


copyright © Educare.it - Anno II, Numero 11, Ottobre 2002