- Categoria: Bimbi vivaci e/o iperattivi
Diagnosi precoce di iperattività
Mia figlia Sofia ha un'età di 11 mesi e mezzo ed è stata visitata da una dott.ssa omeopata che ha diagnosticato una possibile iperattività.
Il personale dell'asilo nido che frequenta mia figlia, però, non ha notato alcun sintomo di iperattività, come del resto noi genitori (per quanto possa servire).
Ma è possibile diagnosticare un'iperattività in così tenera età? Se trascorresse un mese estivo lontano da noi genitori, per stare con i nonni a 400KM, potrebbe nuocerle? Se Sofia fosse iperattiva, con l'età e lo sviluppo la condizione può variare (nel bene o nel male)?
Dal mio punto di vista, una diagnosi di iperattività ad undici mesi deve essere considerata con tutti i benefici del dubbio.
La stessa natura del disturbo non consente spesso una diagnosi differenziale accurata, che la distingua inequivocabilmente da situazioni al limite della normalità o da altre patologie. Sappiate comunque che il disturbo dell'iperattività è sempre associato, in diverse proporzioni, ad un disturbo dell'attenzione: pur nella grande variabilità dei quadri clinici, i soggetti che ne sono affetti migliorano con lo sviluppo la capacità di autocontrollo, cosicché i sintomi di attenuano in maniera rilevante con il passare degli anni.
Nel vostro caso, poi, il personale dell'asilo nido che si occupa di bambini tutto il giorno che tende ad escludere questo tipo di difficoltà: a mio parere si tratta di un parere competente che va tenuto in considerazione.
Infine l'ultimo quesito: fa bene stare per un mese lontano dai genitori?
Cari genitori, la risposta non può essere positiva. La vostra bimba è nell'età in cui si struttura il legame di attaccamento e vi sono fondate ragioni per supporre che potrebbe soffrire profondamente di questa prolungata separazione. Anche più avanti con gli anni, queste lontananze non sono mai positive, solo che i bambini diventano più capaci di tollerare la frustrazione che ciò procura, magari facendosene una ragione.
copyright © Educare.it - Anno I, Numero 8, Luglio 2001

