#sessualita

  • Coppie di ragazzi con sindrome di Down ci raccontano cos’è l’amore

    imgAgnese e Nicolò stanno insieme da quasi un anno. Matteo e Giulia da 4 anni e 5 mesi. Orazio, di Giulia, ama “la sua spontaneità, il suo modo di parlare, gli occhi e…insomma un po’ tutto“. Mentre a Paolo di Elisabetta piacciono “i capelli, il seno, le gambe, poi è divertente, solare, giocosa, sorridente“. In buona sostanza, gli piace perché è la sua ragazza. Un altro Paolo, per un’altra Giulia, ha avuto un vero e proprio colpo di fulmine. Lorenzo considera Simona il suo amore che lo accetta, è pazzo di lei e non vuole perderla.

  • Disabilità intellettiva e affettività: spunti dalla letteratura internazionale

    disabiliLa letteratura psicopedagogica si è occupata largamente dell'apprendimento e dell'inserimento sociale della persona con disabilità intellettiva ma poco della sua sessualità.
    A differenza di quanto comunemente si pensa, la disabilità intellettiva non inibisce la libido né rende la pulsione sessuale della persona con disabilità sostanzialmente diversa da quella del normodotato. La sessualità e l'affettività degli individui è regolata dai centri del Sistema Nervoso Centrale, in particolare dal sistema limbico. Nel caso di persone con disabilità intellettiva è molto probabile che queste componenti non vengano compromesse dal Ritardo: questo significa che la dimensione della sessualità appartiene a un ambito potenzialmente sano.
    L’articolo presenta una rassegna delle posizioni degli studiosi più autorevoli in questo ambito.

  • Fidanzatino a 12 anni

    ragazziniMia figlia 12enne ha preso una cotta per un 14enne, pluribocciato e teppista. Per questi motivi ma soprattutto per la giovane età non siamo d'accordo che frequenti questo ragazzo. Ma lei ha cominciato a mentirci per vedere questo ragazzo dicendo che andava a studiare da compagne di scuola o a prendere il gelato con le amichette mentre si trovava con lui.

    Lei non comprende perchè non la facciamo stare con questo ragazzo, nonostante le abbiamo spiegato i motivi legati all'eta che non ci pare adatta per uscire da sola con un ragazzo, e all'atteggiamento da bullo prepotente e poco studioso del fanciullo in questione. Come farle comprendere che poniamo dei limiti per il suo bene e non per farla soffrire?