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Prendersi cura dell'altro significa instaurare con lui una relazione che dà vita a qualcosa che va oltre i due soggetti in relazione: si tratta dei Beni relazionali.Come spiega l'economista Luigino Bruni (2011, p. 4) «quello di Bene relazionale è un concetto sempre più usato nelle scienze sociali, ma troppo giovane ancora per avere una definizione univoca, neanche tra i soli economisti. Quindi può valere la pena ripercorrere brevemente le varie definizioni che si incontrano nella letteratura. La categoria di “Bene relazionale” è stata introdotta nel dibattito teorico quasi contemporaneamente da quattro autori: la filosofa Martha Nussbaum, il sociologo Pierpaolo Donati, gli economisti Benedetto Gui e Carole Uhlaner».
Di mestiere faccio l’educatore in ospedale. Ogni giorno entro in reparto per salutare i pazienti e mi rendo disponibile ad accogliere eventuali richieste o espressione di bisogni. Vedevo quella signora di 83 anni nel reparto di riabilitazione respiratoria da parecchio tempo e condividevo con lei l’obiettivo di cercare condizioni possibili per una migliore “Qualità di Vita” nonostante la malattia. Ci vedevamo quasi tutti i giorni e nell’ultimo periodo le cure mediche e le condizioni di salute non permettevano più alcun miglioramento. L'assistenza infermieristica era mantenuta sempre con molta attenzione ma era come si fosse giunti ad un punto in cui era venuto a mancare qualcosa di importante. Da un po’ di giorni sembrava che nulla potesse condurre ad un qualsiasi cambiamento.
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