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  • Alcuni numeri sugli aborti illegali nel mondo

    aborti illegaliOgni anno 22 milioni di donne ricorrono ad aborti insicuri in tutto il mondo, due volte la popolazione di New York, sottoponendosi a disperate quanto rischiose misure per mettere fine ad una gravidanza non voluta.

  • In Serbia più aborti che nascite

    gravidanzaMolti più aborti che nascite. Accade in Serbia, dove la popolazione è ormai la più vecchia d’Europa. Un record di longevità che, a livello mondiale, è secondo solo a quello giapponese.

    Nel paese balcanico, infatti, una donna partorisce in media 1,4 figli ma il numero di quelle che decidono di interrompere la gravidanza è pari al doppio. Dati per certi versi sorprendenti resi noti da un recente e dettagliato studio del Ministero del Lavoro di Belgrado.

  • Istat: aborti in calo nel nostro Paese

    nascitaNel 2012, le interruzioni volontarie di gravidanza (Ivg), in Italia, sono state 103.191. Pari a 7,6 aborti per 1.000 donne tra 15 e 49 anni. Un numero molto inferiore a quello registrato nei primi anni ’80 (oltre 200 mila). Non solo, il nostro, è tra i Paesi sviluppati con il valore più basso. A livello europeo ci battono solo Austria, Germania e Grecia.

  • Mi hai lasciato prima ancora di conoscerti

    Perché parlarne? Perché dare voce a qualcosa che fa male, terribilmente male?
    Solitamente sono le domande che subito mi vengono fatte appena sentono di cosa vorrei parlare. A questo punto io rispondo con una domanda: “Perché non parlarne? Cosa c’è di male nel condividere un dolore con tante altre persone?” Lo so che ci sarà l’interessato perché lo ha vissuto, l’interessato per capirci di più, l’interessato curioso e il disinteressato, come sempre!
    Ma… molti ti consigliano di tenerlo per te e di non parlarne, sembra brutto, gli altri ci possono rimanere male, può ferire. Se vogliamo è un po’ contraddittorio se pensiamo che poi per superare questo dolore incolmabile hai bisogno di parlarne.
    Se ne parla poco e te ne rendi conto solo quando ci sei dentro, quando sei tu a cercare una risposta o delle testimonianze che ti facciano da supporto anche se in realtà leggere o sentire di una perdita altrui non alleggerisce il tuo dolore.