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- Scritto da Beatrice Credi
Le abitudini alimentari si veicolano attraverso i cartoons
“Mmm…ciambelle!“, dice Homer Simpson, mentre Obelix adora le bistecche di cinghiale. Due personaggi amici dei più piccoli ma che, con le loro pessime abitudini alimentari, sono per loro un pericoloso modello.
Lo dimostra lo studio, pubblicato sul Journal of Psychology Consumer, basato sul monitoraggio di un campione di 300 bambini dai 6 ai 14 anni che mangiano mentre guardano film di animazione, leggono fumetti e giocano ai videogame. Da questa analisi, i ricercatori hanno scoperto che i giovani che sono entrati in contatto con eroi in sovrappeso hanno ingurgitato il doppio del cibo di coloro che hanno passato del tempo in compagnia di quelli normopeso. Questo significa che i protagonisti dei cartoon saranno “messi a dieta”? Potrebbe essere una soluzione, dicono gli esperti.
Fonte: West, 17/07/2015

