- Scritto da Antonio Conese
- Categoria: Scuola e dintorni
L'approccio dello strutturalismo didattico all'insegnamento della matematica
Le problematiche connesse con l'apprendimento delle strutture della matematica esercitano una funzione paradigmatica nell'ambito delle proposte di uno dei più stimolanti scrittori americani in materia di educazione: Jerome S. Bruner. Lo studioso è abitualmente e notoriamente conosciuto come fondatore dell'impostazione dello strutturalismo didattico. Con ampi riferimenti alle opere di Bruner, l’articolo propone una discussione critica circa l’utilizzo della struttura, nel senso bruneriano, nella didattica della matematica fin dalla scuola primaria.

Dalla didattica delle performances degli anni ’70-80 fino all’apprendimento per competenze un filo conduttore sembrerebbe unire le molteplici prospettazioni sul modo d’intendere il fare scuola: la semplificazione e l’ottimizzazione dei processi didattici più facilmente spendibili soprattutto con il sistema competenziale.
La "teoria del campo" di Kurt Lewin ha le sue origini nella corrente psicologica della Gestalt, nata in Germania agli inizi del XX secolo. Il termine gestalt (che significa forma, schema, rappresentazione) inquadra ogni fenomeno in uno schema globale di forze dinamiche tra loro interdipendenti. Questa corrente psicologica venne estesa e studiata in diversi campi, dai processi di pensiero alla memoria e all’ apprendimento, dalla psicologia sociale alle dinamiche della personalità. In questo articolo si mettono a fuoco le applicazioni in ambito scolastico della teoria del campo, dopo averne brevemente riassunto gli elementi essenziali.
Nella pedagogia scolastica contemporanea le emozioni sembra non siano le benvenute, anzi sono spesso esiliate a discapito di un razionalismo pedagogico in cui ciò che sembra importante è leggere, studiare e far di conto. L’insegnamento dei contenuti scolastici viene proposto dal solo punto di vista cognitivo: a bambini e ragazzi viene presentato esclusivamente ciò che devono sapere. Le emozioni degli studenti e dello stesso insegnante vengono accuratamente chiuse fuori dall’aula se non fuori dalla scuola.