- Scritto da Bruna Iacovone
- Categoria: Scuola e dintorni
Dalla valutazione al miglioramento della scuola: alcuni riferimenti normativi
Il DPR 28 marzo 2013, n. 80, istituisce il Servizio Nazionale di Valutazione del sistema di istruzione e formazione del nostro Paese. Nella prospettiva del legislatore, il SNV diventa il mezzo strategico per orientare le politiche formative alla crescita culturale, economica e sociale del Paese e per favorire la piena attuazione dell’autonomia scolastica. L’articolo presenta le modalità di autovalutazione e di valutazione esterna prevista dalla normativa, in vista del miglioramento dell’offerta educativa e formativa dei singoli Istituti.

Nel novembre del 2015 è stata costituita la Conferenza per il coordinamento funzionale del Sistema Nazionale di Valutazione. Fra i vari compiti assegnati all’organismo creato c’è «l’adottare [...] i protocolli di valutazione e il programma delle visite valutative delle scuole [...]» (1). In ragione di ciò, nel corso del 2016, le scuole italiane saranno sottoposte ad una valutazione esterna che dapprima interesserà, in via sperimentale, solo alcune istituzioni e successivamente tutte le scuole pubbliche e paritarie nazionali.
L’articolo tratteggia le implicazioni psicologiche dei processi di reificazione ed etichettamento nella costruzione dell’identità personale, con particolare riferimento alla condizione di “studente svogliato”. Si sostiene che, rendendo “oggettiva” una condizione di “devianza”, si possa indurre un adolescente ad identificarsi nel ruolo assegnato e ad assumere, in ambito scolastico e familiare, l’identità che gli è stata attribuita.