- Categoria: Ricerche sulla disabilità
Il cane come mediatore educativo nell’esperienza di pet-therapy con soggetti affetti da disabilità intellettiva - Ayrton
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AYRTON di anni 25
Ayrton è affetto da oligofrenia da cerebropatia connatale e ostepsatirosi con grave deformità scheletrica al rachide. Grave scoliosi sinistra convessa con gibbo costale. Porta busto ortopedico. Sindrome comiziale. Deficit visivo di natura traumatica e malformativa. Broncopneumopatia cronico-ostruttiva (BPCO).
E' un ragazzo in carrozzella, percorre solo brevi tratti camminando. La comunicazione si limita ad alcuni suoni ai quali si è dato un significato preciso. Molto espansivo ed affettuoso, è dotato di una buona memoria. Con animali domestici (coniglio) si mostra inizialmente timoroso. Presenta un considerevole deficit visivo al quale sopperisce con una buona esplorazione manuale ed una continua attenzione uditiva. Il livello cognitivo medio si manifesta solo in contesti fortemente motivanti. Il progetto generale su Ayrton è orientato a identificare costantemente elementi motivanti in grado di attivare le sue capacità residue. Le attività motorie e di autonomia rappresentano un elemento prioritario nel progetto.
PROGETTO DI PET-THERAPY
L'obiettivo principale è di memorizzare una sequenza di operazioni mirate a strutturare un minimo di contesto relazionale con il cane: branco, riconoscimento delle parti del corpo su indicazione dell'educatore, richiesta di ricompensa a comando. Un altro aspetto del progetto riguarda la ricerca del cane che abbaia richiamando la sua attenzione e Ayrton che, a gattoni, si dirige verso la fonte sonora ricercandolo. Ayrton veicola tattilmente l'esplorazione del cane e ricerca continuamente la gratificazione facendosi leccare l'orecchio, azione che predilige. L'obiettivo secondario è di dilazionare la gratificazione ponendo al termine di ogni esercizio la possibilità che il cane lo lecchi sull'orecchio come ricompensa solo in presenza di un gesto di comando.
RISULTATI OTTENUTI DA AYRTON
Durante i primi tre mesi di attività la presenza del cane ha indotto cambiamenti nel livello di partecipazione, di attivazione, di entusiasmo, che hanno permesso di definire le linee guida del progetto sopra descritto. Se consideriamo che Ayrton si motiva attraverso pochissimi contesti, il lavoro con questo animale è diventato anch'esso contesto motivante e quindi utilizzabile quale mediatore educativo. Purtroppo le precarie condizioni di salute e un ricovero ospedaliero lo hanno costretto ad interrompere l'attività, ma non il ricordo. Tracciando un'analisi degli aspetti evidenziati nei primi tre mesi abbiamo rilevato un fortissimo interesse e una grandissima motivazione all'attività, un grande coinvolgimento emotivo che si ripercuoteva prima, durante e dopo l'attività. Si riscontra un'attivazione motoria e una motivazione al movimento, ottenibili con molta difficoltà nei contesti quotidiani. E' aumentato il volume delle parole frasi che pronuncia con un'altissima frequenza e sempre appropriate al contesto. L'entusiasmo che ha dimostrato per questa attività con i cani ha permesso di evidenziare abilità cognitive, motorie, relazionali, affettive che secondo il nostro progetto avrebbero potuto trovare una canalizzazione per un suo intervento di sviluppo. Il divertimento manifestato nel contesto di Pet-Therapy anche attraverso fragorose risate e manifestazioni di effusioni affettuose sono segnale sicuramente di una migliore qualità della vita per chi vive nella cronicità e per chi ci lavora.

