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Vivere di scuola

  • Scritto da Simone Randon
  • Categoria: Vivere di Scuola

Consiglio di classe straordinario

professoreChe fortuna sfacciata. A ottobre quelli che mi precedono in graduatoria preferiscono aspettare qualcosa di più appetibile di 8 ore settimanali per 15 giorni. Io invece non me le faccio scappare. L'anno prima, il primo dopo la laurea, nemmeno l'ombra di un incarico. Già pensavo a reinventarmi. So fare il pizzaiolo. Avevo già in mente il mio listino: Edipo Re, cipolla e salamino; Baccanti, chiodini porri spadellati e una spolveratina di scaglie di grana; Medea, pomodorini freschi e mozzarella di bufala campana...

È così che mi lusingano che posso anch'io insegnare latino e greco: facendo, per qualche giorno, il supplente della supplente della supplente.

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  • Scritto da Annalisa Scialpi
  • Categoria: Vivere di Scuola

La scuola clinica ed il silenzio sull'essenziale

Le istituzioni scolastiche sembrano sempre più pervase da un desolante silenzio sull'essenziale, che si traduce in "infiltrazioni cliniche" nel suo interno e nella creazione di un lessico di disturbi che genera ansia tra genitori e, non di rado, stigmatizza i bambini. L'essenziale dovrebbe essere costituito da un pensiero pedagogico attento ai bisogni dei bambini e da una corretta idea di sviluppo psicologico, cui si accompagni la formazione permanente degli insegnanti.

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  • Scritto da Giovanni Galasso
  • Categoria: Vivere di Scuola

Riflessioni di un insegnante

La pedagogia mi ha sempre appassionato, già alcuni anni addietro ho conseguito l’abilitazione per “personale educativo”, ed ho avuto modo di avvicinarmi a questa disciplina che permette di studiare ed acquisire conoscenze indispensabili per un operatore nel settore scolastico. Ritengo che qualunque sia il ruolo che si occupi nell’istituzione scolastica, dal collaboratore scolastico all’applicato di segreteria, dal docente al dirigente scolastico è fondamentale avere queste conoscenze per meglio gestire i rapporti con i giovani, per rendere più proficuo il loro interesse per l’ambiente scolastico e per le discipline che vi si studiano, per aiutarli a migliorare la convivenza con i coetanei … per aiutarli a crescere.

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