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Ha la Sindrome di Down il più giovane imprenditore della città texana di Sanger. Si chiama Blake Pyron, 20 anni e sabato inaugurerà il suo speciale chiosco per vendere deliziose e coloratissime granite ai gusti e coi nomi più originali: da “attacco dello squalo” a “l’incredibile Hulk”.
Il contributo propone alcune riflessioni sulla vita di un gruppo appartamento sperimentale per persone con disabilità, durante la fase 1 della pandemia di Covid-19. Il servizio è gestito da As.So.Fa., un’organizzazione di volontariato che promuove diversi servizi rivolti a persone con disabilità, tra cui il Centro Socio Occupazionale (CSO) e la Scuola dell’Autonomia, nella provincia di Piacenza (Emilia Romagna), forte di una stretta sinergia tra lavoro sociale professionale e volontariato e di una grande integrazione col territorio. Il gruppo appartamento ha sede a Verano di Podenzano, un piccolo paese di campagna, ed è fisicamente posto in una ex casa parrocchiale ristrutturata con grandi spazi verdi a disposizione. Attualmente vi risiedono sei adulti di età compresa tra i 18 e i 58 anni, con disabilità intellettiva e fisica e differenti autonomie nella cura di sé e nella gestione della vita quotidiana.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha elaborato nel 2001 uno strumento di classificazione che analizza e descrive la disabilità come esperienza umana che tutti possono sperimentare. Tale strumento, denominato ICF, propone un approccio all’individuo normodotato o con disabilità dalla portata innovativa e multidisciplinare.
Con il presente articolo si vogliono delineare le principali caratteristiche relative alle classificazioni che hanno preceduto l’ICF, analizzando gli aspetti innovativi della stessa. Tale strumento, poco conosciuto e utilizzato in ambito educativo, rappresenta una importante fonte di analisi del mondo della disabilità. [vedi gli strumenti per l'educazione speciale sviluppati a partire dall'ICF]
A partire dalla seconda metà del secolo scorso l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha elaborato differenti strumenti di classificazione inerenti l’osservazione e l’analisi delle patologie organiche, psichiche e comportamentali delle popolazioni, al fine di migliorare la qualità della diagnosi di tali patologie.
La prima classificazione elaborata dall’OMS, “La Classificazione Internazionale delle malattie” (ICD, 1970) risponde all’esigenza di cogliere la causa delle patologie, fornendo per ogni sindrome e disturbo una descrizione delle principali caratteristiche cliniche ed indicazioni diagnostiche. L’ICD si delinea quindi come una classificazione causale, focalizzando l’attenzione sull’aspetto eziologico della patologia. Le diagnosi delle malattie vengono tradotte in codici numerici che rendono possibile la memorizzazione, la ricerca e l’analisi dei dati.
La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH) promuove il progetto JobLab sul tema del diritto al lavoro delle persone con disabilità.
JobLab, che è stato avviato a fine 2018 e terminerà il prossimo giugno, il cui nome completo è Laboratori, percorsi e comunità di pratica per l’occupabilità e l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, si propone di intervenire in un ambito nel quale la parità di accesso è ancora un miraggio, e dove molto c’è ancora da fare – o riformare. Nel 2018 si registravano in Italia 145.327 posizioni lavorative destinate alle persone con disabilità ma non ancora coperte.
Si chiama “Scrigno del tesoro” (Schatzkiste) ed è una vera e propria agenzia di incontri per disabili. Gestito dalla fondazione evangelica Neuerkerode, il servizio è partito nel 2011 ad Amburgo. Oggi è una realtà in gran parte della Germania, soprattutto nelle regioni centro occidentali. Come funziona è presto detto. L’iscrizione è gratuita e riservata esclusivamente ai disabili, fisici e mentali. Chi si iscrive deve indicare il proprio tipo di handicap e quello che può avere il partner o la partner che cerca. Tutto su web, si penserà. Invece no. La Schatzkiste non è online, ma un vero e proprio ufficio di intermediazione vecchio stampa. Si va sul posto, si fa un colloquio di trenta minuti e si ricevono tutte le comunicazioni attraverso la vecchia ma efficiente – almeno in Germania – posta.
Fonte: West, 17/11/2014
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Il talento nascosto delle persone con autismo, sindrome di Down e altri disturbi mentali va valorizzato. Parola di Carlos Slim, il magnate messicano, tra i principali azionisti del New York Times, che insieme ad altri colleghi miliardari ha promosso la campagna mondiale I’m in to Hire.
Buongiorno, sono la mamma di una bambina di 10 anni. Mia figlia è una bambina molto dolce e buona ma che, in alcuni momenti, si trasforma terribilmente.
Purtroppo io sono una mamma handicappata. Riesco a svolgere la maggior parte delle mansioni quotidiane ma, nel mio corpo tutto risulta essere "goffo", lento.
Quando mio marito ed io abbiamo scelto di avere un figlio, mi sono sottoposta a tutta una serie di analisi genetiche per avere la certezza che il mio problema non fosse ereditario ed infatti Francesca è nata sana e prefetta.
Ora non so se per l'età, per ribellione o per qualche altro motivo, la bambina appare quasi sempre arrabbiata con me. Nella coppia genitoriale indubbiamente sono io quella più severa ben sapendo che solo con una volontà di ferro si posso ottenere dei risultati. Mio marito è molto permissivo essendo anche gravemente malato di cuore e non potendo sopportare alcun stress emotivo. Francesca, che per me rappresenta la vita, sembra vivermi come la sua più grande nemica, tranne poi, avere dei momenti di una tenerezza e dolcezza speciale. Come posso fare a farla crescere sana e forte emotivamente?
“Fai attenzione a quei libri! Sono antichissimi! Risalgono ai primi del 900! Contengono preziose testimonianze e foto delle prime ferrovie sorte nel centro Italia!” sussurrò Franco alla signorina Anna, sua arcigna e austera segretaria. Franco Bronti era il direttore di una delle più grandi biblioteche di Firenze; era alto, magro, capelli brezzolati, sguardo autoritario e dei baffetti appena accennati. Viveva con la sua famiglia in una splendida villetta, stile vittoriano, appena fuori dalla città.
Il decreto legislativo del 13 aprile 2017, n. 66, detta delle nuove norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Questa legge è stata emanata in attuazione dell'art. 1, commi 180 e 181, lettera c, della legge n. 107/2015.
All'articolo 1 del decreto sono delineate le caratteristiche del paradigma inclusivo, che deve contrassegnare ogni scuola. In pratica, attraverso delle strategie educative e didattiche, devono essere sviluppate le potenzialità che contraddistinguono ciascuna diversità apprenditiva, presente nel contesto scolastico, con la finalità di migliorare la qualità della vita di ciascun alunno disabile. Questo scopo deve divenire uno degli archetipi fondanti dell'identità culturale, educativa e progettuale di ciascuna scuola. Inoltre, il decreto sollecita la partecipazione della famiglia dell'alunno diversamente abile e delle associazioni di riferimento alla progettualità inclusiva della scuola. L'articolo 2 afferma che le norme individuate si applicano agli alunni di ogni ordine di scuola, che presentano disabilità certificata ai sensi dell'art. 3 della legge 104/92.
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