Educare.it: rivista online di educazione, pedagogia e psicologia

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#disabili

  • Educazione sessuale ai ragazzi disabili: una conferma dalla GB

    educazioneBassi livelli di educazione sessuale mettono le persone con autismo a rischio di abusi. L’ignoranza sulla propria intimità, le espone, infatti, a una probabilità doppia di subire violenze carnali, nonché a un pericolo tre volte superiore rispetto al resto della popolazione di sperimentare contatti sessuali indesiderati.

  • Giornata mondiale Sindrome di Down. La sfida dell'inclusione

    imgRicevere un’istruzione adeguata, trovare un lavoro, andare a vivere da soli. Ma anche uscire con gli amici, praticare sport, avere una relazione sentimentale, esercitare pienamente i propri diritti di cittadino. Aspetti importanti della vita di ciascuno di noi e bisogni che a nessuno verrebbe in mente di definire speciali. Eppure è proprio questo il modo in cui spesso vengono etichettati i bisogni quando si riferiscono alle persone con sindrome di Down. L’espressione “bisogni speciali” è un eufemismo molto diffuso per parlare delle persone con disabilità e delle loro necessità. Ma a guardare bene, le persone con sindrome di Down hanno le stesse esigenze di chiunque altro: studiare, lavorare, avere delle opportunità, far sentire la propria voce ed essere ascoltati. Certo, possono aver bisogno di un sostegno - che qualche volta significa assistenza vera e propria - ma questo non cambia la natura di quelle esigenze, cioè non rende “speciali” dei bisogni semplicemente umani. Una persona, per esempio, che necessita di aiuto nel parlare, nello scrivere o nell’essere capita ha la stessa esigenza di tutti noi, cioè quella di comunicare. La sola cosa differente è il grado di assistenza o il modo per soddisfare quel bisogno, non il bisogno stesso.

  • Giovani disabili sterilizzate con l'assenso dei genitori: polemica in Spagna

    imgSe ne parla poco, ma in Europa sono numerose le giovani disabili sottoposte alla sterilizzazione forzata. Su questa pratica violenta, che per paura di gravidanze indesiderate viene, purtroppo, spesso sollecitata dagli stessi familiari, è in atto in Spagna un duro scontro polemico. Sui mass media e tra gli esperti della materia, innescato da  un’intervista al calor bianco di Isabel Caballero, attivista della fondazione CERMI, che da anni si batte a difesa dei diritti delle ragazze con disabilità.

  • Guida AIPD sull'inclusione scolastica: diritti e doveri

    imgL’AIPD (Associazione Italiana Persone Down) da tempo si occupa, attraverso il suo Osservatorio Scolastico, di offrire consulenza specifica sul tema dell’inclusione scolastica degli alunni con sindrome di Down (ma anche con altri tipo di disabilità). Frutto anche di questa lunga esperienza  è la stesura della nuova Guida all’inclusione scolastica, che l’AIPD ha realizzato e messo a disposizione gratuitamente online a tutti gli utenti che volessero scaricarla. Grazie al formato elettronico, la guida può essere scaricata o consultata facilmente e sempre a portata di mano, così da rappresentare, per le famiglie ma anche per gli operatori, un utile vademecum per orientarsi  nella materia.

  • Hello Harry! Hi Benny!

    hello harryGabriella La Rovere

    HELLO HARRY! HI BENNY!
    La corrispondenza tra una ragazza autistica e il suo amico immaginario come nuovo metodo educativo

    Mursia, Milano, 2016
    pag. 230, 15 Euro

  • I bonus per l'assunzione di persone con disabilità

    imgDopo i decreti del Jobs Act entrati in vigore, partono gli sgravi contributivi e gli incentivi per le aziende che intendono assumere lavoratori con disabilità, oltre alle assunzioni previste dalla legge. Il bonus disabili 2016 è partito ufficialmente l'1 gennaio 2016 e ha la finalità di rendere migliori sia le condizioni lavorative dei disabili che il loro inserimento

  • I dati sulla disabilità nel primo ciclo di istruzione

    imgSecondo il rapporto Istat sull’integrazione scolastica, con dati riferiti all'A.S. 2016-17, gli alunni con disabilità sono pari a 90 mila nella scuola primaria (pari al 3% del totale degli iscritti) e 69 mila nella scuola secondaria di I grado (il 4% del totale). Complessivamente, sono circa 3 mila in più rispetto all’anno precedente. I due terzi degli studenti certificati presentano una disabilità di natura intellettiva. I giovanissimi, che presentano disturbi mentali dell’età evolutiva, si stima che siano 11 su 100 mila minori. I disturbi intellettivi sono quelli più frequenti (73%) e sono spesso associati (56%) ad altri tipi di disabilità.

  • I disturbi del comportamento nel contesto scolastico

    dopI disturbi del comportamento comprendono due patologie, ovvero il disturbo della condotta (DC) e il disturbo oppositivo provocatorio (DOP). I tratti distintivi di entrambi i disturbi sono l’aggressività ed i comportamenti distonici nei confronti degli altri. Queste patologie tendono ad aggravarsi nel corso dell’età evolutiva, raggiungendo il periodo di maggiore acuzie durante l’adolescenza, in particolare il disturbo della condotta. L’aggressività è l’elemento base di entrambe le patologie, che può essere distinta in due tipologie: l’aggressività predatoria (o aggressività proattiva) e l’aggressività affettiva (o reattiva). La prima è contrassegnata da comportamenti violenti che sono pianificati e non producono conseguenze fisiche sul soggetto che la pratica, la seconda rappresenta una forma di aggressività che non obbedisce ad una logica strategica, si rivela episodica e contestuale con una forte caratterizzazione impulsiva, la cui conseguenza è rappresentata anche da autolesioni. La prima forma di aggressività è tipica del disturbo della condotta, mentre la seconda forma la si ritrova nel disturbo oppositivo provocatorio.

  • Il piano educativo individualizzato su base ICF

    Il piano educativo individualizzato su base ICFAngelo Lascioli e Luciano Pasqualotto

    Il piano educativo individualizzato su base ICF
    Strumenti e prospettive per la scuola

    Carocci, Roma, 2019
    pag. 186, 16 Euro

  • Il piano educativo individualizzato su base ICF - edizione aggiornata

    copertina ICF ScuolaAngelo Lascioli e Luciano Pasqualotto

    Il piano educativo individualizzato su base ICF
    Strumenti e prospettive per la scuola. Nuova edizione aggiornata ai modelli nazionali

    Carocci, Roma, 2021
    pag. 216, 17 Euro

  • Il tormento della gravidanza per una ragazza con la Sindrome di Down

    imgDaniel e Amber sono una coppia di fidanzati con la Sindrome di Down, che vivono la loro storia d’amore in piena libertà grazie all’appoggio delle loro famiglie. Ma quando Amber scopre di essere incinta, gli equilibri cominciano a vacillare. Infatti, nonostante Daniel sia contento, la famiglia di lui non è d’accordo a tenere il bambino perché c’è il rischio che erediti la malattia.

  • International Day of People with Disability: 3 dicembre 2017

    logoIl 3 dicembre si celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 2017. La Giornata è un appuntamento che si ripete dal 1981, in occasione dell’Anno Internazionale delle Persone Disabili, con lo scopo di promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e combattere qualsiasi forma di discriminazione e violenza. Inoltre, nel 1993, la Commissione Europea ha reso il 3 dicembre anche la Giornata Europea delle Persone con Disabilità, rendendola un appuntamento non disabili, ma anche per le loro famiglie, gli operatori, i professionisti che operano nel sociale e, più in generale, per tutti i cittadini europei.

  • Jobs Act: vantaggi per le imprese che assumono le persone con disabilità

    fotoIl decreto di attuazione del Jobs act sulle semplificazioni che dà la possibilità alle imprese di chiamata nominativa nell'assunzione dei disabili all'interno delle liste speciali dei Centri per l'impiego "non discrimina", ma al contrario, "incentiva le assunzioni dei disabili più gravi". Lo sottolinea il ministero del Lavoro.

  • L'ADHD nel contesto scolastico

    adhdIl disturbo da deficit di attenzione con iperattività (ADHD-Attention Deficit Hyperactivity Disorder) è una patologia dell’età evolutiva che rientra tra i disturbi del neurosviluppo. Essa si rende evidente soprattutto nel periodo della scuola primaria, anche se alcuni segnali l’annunciano già nella scuola dell’infanzia. È un disturbo in cui predominano tre poli sintomatologici, relativi alla concentrazione, all’impulsività e all’iperattività.

  • La disabilità entra nei giochi per bambini: #ToyLikeMe

    imgLego, il famoso produttore danese, ha presentato questa settimana alla Fiera del giocattolo di Norimberga un nuovo personaggio: un giovane disabile in sedia a rotelle, accompagnato dal suo cane guida. E' la risposta ad una recente polemica che aveva visto coivolto il celebre marchio a cui veniva contestato che le persone con disabilità erano assenti dalla gamma di tipologie.

  • La Lombardia riconosce la LIS come lingua a tutti gli effetti

    imgLa Lombardia riconosce la LIS, nelle sue varianti compresa quella tattile, come lingua a tutti gli effetti. Il Consiglio regionale, infatti, ha approvato la legge volta a promuovere l’inclusione e l’integrazione sociale delle persone sorde, sordocieche, con disabilità uditiva o con deficit di comunicazione e di linguaggio e delle loro famiglie mediante l’abbattimento delle barriere alla comunicazione.

  • La metodologia ABA: pratica del comportamento operante

    IMGLa metodologia ABA rappresenta l’applicazione concreta delle teorie dell’apprendimento e del comportamento operante. Le azioni che il soggetto va a compiere nel suo ambiente portano ad alcuni cambiamenti. A loro volta i cambiamenti prodotti influenzano l’ambiente circostante restituendo un feedback al soggetto. Tale feedback sarà motivo di accettazione/rifiuto operato dal soggetto che valuterà eventuali incentivi, premi e punizioni.

    Lo sviluppo del metodo ABA, acronimo di Applied Behavioral Analysis, affonda le sue radici nell’osservazione applicata. Questo ci fornisce un procedimento che raccoglie in se diverse modalità di impiego dalle molteplici potenzialità, infatti 40 anni fa, alla sua nascita, tale metodo non era stato strutturato esclusivamente per il trattamento dell’autismo. Ma le capacità applicative espresse nel modellamento del comportamento con i soggetti affetti da Autismo, ha contribuito a rendere questo metodo stabile nell’applicazione e nel trattamento dei soggetti in questione.

  • La particolare vulnerabilità dei migranti disabili

    img"I migranti disabili non hanno lo stesso accesso degli altri richiedenti asilo ai servizi nei centri di accoglienza in Grecia". E con "altre migliaia di profughi sono esposti alle temperature rigide" invernali. Lo denuncia Human Rights Watch in una relazione, con cui sollecita "autorità greche, Ue, Onu, ed altre organizzazioni umanitarie, a fare in modo che i migranti disabili non siano più trascurati".

  • La politica fiamminga per l'inclusione delle persone disabili

    disabileLa regione fiamminga del Belgio si conferma regina dell’inclusione dei disabili grazie alla creazione del Personal Assistance Budget (PAB), con il quale ha vinto il premio ‘migliore politica’ nell’ambito dello ‘Zero Project’. Le Fiandre hanno, infatti, deciso di stanziare meno risorse per le strutture di accoglienza e cura puntando, invece, direttamente sulle persone con disabilità con un sostegno di € 300 al mese.

  • La scuola arriva a casa degli studenti con patologie croniche

    imgLa tecnologia per l’inclusione socio educativa e per garantire lo studio a chi non può frequentare le lezioni in classe per motivi di salute. E’ questo l’obiettivo del progetto TRIS giunto alla sua seconda fase e realizzato da Fondazione TIM in collaborazione con CNR – Istituto delle Tecnologie Didattiche e ANP - associazione nazionale dei dirigenti pubblici e delle alte professionalità della scuola per portare la scuola a casa dei piccoli malati.

    Una delle principali novità è la realizzazione, grazie all’ANP, del primo censimento in Italia dei ragazzi che non possono frequentare normalmente le lezioni in aula per fotografare questa realtà che al momento non si avvale di statistiche aggiornate. E accanto a questo sarà, inoltre, realizzata una mappatura delle pratiche adottate ad oggi nelle scuole, in assenza di una soluzione certificata e valida per tutti, per gestire questi casi di mancata frequenza. Contestualmente verrà realizzata una piattaforma online per l’erogazione di un Massive Open Online Course (MOOC) sul modello TRIS, che sarà accessibile a tutti i docenti, che potranno fruire di un corso certificato, corredato di tutoring da parte dei ricercatori del CNR-ITD.

    “TRIS” (Tecnologie di Rete e Inclusione Socio-educativa), è stato sperimentato dal 2013 al 2017 da CNR-ITD di Genova, su richiesta del MIUR, col sostegno di Fondazione TIM, su tre studenti costretti a casa da una grave forma allergica (MCS) e uno in attesa di trapianto e ha coinvolto 10 classi, con oltre 150 alunni e 112 docenti. Il modello ha dato vita a una cosiddetta classe ibrida che coniuga la tecnologia con un processo di innovazione della didattica. In tale senso, oltre l’86% dei docenti coinvolti ha, infatti, cambiato l’approccio nei confronti della propria pratica professionale passando da una docenza puramente trasmissiva frontale a un approccio più collaborativo con un beneficio non solo per lo studente a casa, ma per tutta la classe. In questa direzione tutti gli studenti hanno imparato a lavorare insieme e a usare una molteplicità di strumenti tecnologici in un nuovo ambiente di apprendimento contemporaneamente reale e virtuale.

    Per saperne di più: http://www.progetto-tris.it/