Educare.it: rivista online di educazione, pedagogia e psicologia

A+ A A-

#disabili

  • L’Orienteering, un’attività sportiva per l’inclusione e l’apprendimento di alunni con disabilità

    orienteering

    L’articolo esplora la pratica sportiva dell’Orienteering quale esperienza didattica che può favorire l’emergere di capacità individuali e sociali altrimenti inesplorate in ambito scolastico, dando origine a interessanti percorsi di inclusione e autonomia per gli alunni con disabilità, anche di quelli che presentano deficit visivi.

  • Manifesto per la vita libera delle persone con disturbi mentali e disabilità intellettiva

    imgIl comitato per la campagna E ora non mi rinchiudere ha dato vita al Manifesto per la vita libera delle persone affette da disturbi e disabilità mentali.

    Sono ancora troppe le persone disabili o affette da problemi di salute mentale che vivono all’interno d’istituti e subiscono per tutta la vita le conseguenze dell’istituzionalizzazione, con degenerazioni che la cronaca di questi giorni ha tragicamente portato all'attenzione dell'opinione pubblica.

  • Negli USA persone disabili discriminate nelle cure anti Covid19

    disabiliNegli Stati Uniti, diventati il primo paese al mondo per numero di contagi da Coronavirus, è polemica per la decisione di alcuni stati dell'Unione di non dare cure anti-Covid a determinate categorie di persone come le donne e gli uomini con disturbi psichici, con malattie polmonari o con patologie neurologiche come l’Atrofia muscolare spinale (Sma). Per questo, alcune associazione hanno alzato la voce, tra cui il Disability rights education and defense fund, che in una intervista al Fatto Quotidiano ha parlato di "atto discriminatorio nei confronti di questi soggetti, resi dalla legge cittadini di serie B".

  • Nessuno escluso

    imgIndire

    Nessuno escluso 
    Il lungo viaggio dell'inclusione nella scuola italiana

    Apice Libri, Sesto Fiorentino (Firenze), 2018
    pag. 130, 10 Euro 

  • Partecipazione e inclusione delle persone con disabilità in Alto Adige

    imgIl rispetto della dignità umana, l'autonomia e la libertà nelle decisioni, la non discriminazione, la piena partecipazione e il pieno coinvolgimento, le pari opportunità e l'accessibilità: sono gli obiettivi della legge n. 7 approvata il 14 luglio 2015 dalla Provincia autonoma di Bolzano dal titolo "Partecipazione e inclusione delle persone con disabilità".

  • Peer counselor con disabilità: l'esperienza di Simona a Milano

    imgUn supporto “tra pari” attraverso il dialogo, la musica e la visualizzazione creativa. E’ quello di cui si occupa Simona Spinoglio, ragazza con atrofia muscolare spinale (Sma) di tipo 2, che lavora al Nemo di Milano, centro clinico multidisciplinare per il trattamento delle malattie neuromuscolari. Al Nemo Simona è peer counselor con disabilità, una figura professionale inedita che, grazie alle sue competenze specifiche e all’utilizzo anche dell’arte, rende meno dura la degenza delle persone, anche bambini, ricoverate nel centro all’interno dell’ospedale Niguarda.

  • Perché i bambini con disabilità si comportano male a scuola?

    fotoLa scuola può influenzare negativamente la condotta dei bambini con disabilità. È l’Insititute of Education della University of London a dirlo, dopo aver condotto una ricerca su 6.371 piccoli britannici. I risultati hanno dimostrato che quelli con deficit uditivi, difficoltà di apprendimento, patologie croniche come l’asma, sono più iperattivi ed emotivamente instabili, mostrando anche una certa riluttanza a socializzare.

  • Persone disabili e accessibilità: il progetto A.D. Arte per i musei statali

    logomibact 2013L’articolo, partendo da un breve excursus normativo, si propone di dare diffusione al progetto ministeriale “AD Arte - L'informazione. Un sistema informativo per la qualità della fruizione del patrimonio culturale da parte di persone con esigenze specifiche”. Il progetto, promosso dal Ministero per i Beni Culturali, ha visto il personale interno, in forza a tutte le tipologie di istituti culturali nazionali, dare avvio ad una verifica sull’accessibilità ai luoghi della cultura da parte di soggetti con esigenze specifiche.
    Attraverso la messa in atto di una serie di rilevazioni guidate da opportuni strumenti, preceduti da un corso fruibile in modalità web, il MIBAC ha ricavato, per ogni ambiente accessibile al pubblico, dati da utilizzare come fonte di informazione certa per tutti coloro che esprimono il desiderio di visitare i luoghi del patrimonio culturale italiano. L’obiettivo è dare la possibilità al visitatore, qualora mostrasse particolari esigenze derivanti da ogni tipo di difficoltà, di pianificare la visita in base ai propri bisogni.

  • Più della metà degli alunni disabili cambia l'insegnante di sostegno

    imgQuest’anno nelle scuole statali sono tornati in classe 253 mila alunni con disabilità; meno della metà di loro, cioè soltanto circa 120 mila, avrà la fortuna di ritrovare il docente di sostegno dello scorso anno, mentre per tutti gli altri, circa 133 mila alunni disabili (il 52%) si dovrà ricominciare da capo con un nuovo insegnante. A loro sarà negata la continuità didattica. Eppure l’Italia si vanta di avere la scuola più inclusiva d’Europa.

  • Positivi effetti della stimolazione elettrica in casi di ipovisione

    ipovisioneCon una piccola stimolazione elettrica diretta dall’esterno, in modo assolutamente non invasivo, a retina e nervo ottico si possono ottenere dei miglioramenti visivi nei casi di ipovisione più o meno grave. È quanto hanno dimostrato ricercatori e medici dell’Università Cattolica – sede di Roma e della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.

  • Primo ballerino con sindrome di down

    imgQuello del 2015 è stato un Natale davvero speciale per Eros Recio, giovane ballerino professionista spagnolo con la sindrome di Down. Per la prima volta, infatti, il 26 dicembre si è esibito come protagonista presso il prestigiosissimo Palazzo della Musica di Valencia in uno spettacolo di danza dedicato a Tchaikovsky. Un omaggio alla vita e all’opera del compositore russo autore di balletti come Lo Schiaccianoci, Il Lago Cigni e La Bella Addormentata.

  • Progetto individuale, vita adulta e disabilità

    copertina Progetto IndividualeAngelo Lascioli e Luciano Pasqualotto

    Progetto individuale, vita adulta e disabilità
    Prospettive e strumenti su base ICF

    Carocci, Roma, 2021
    pag. 228, 18 Euro

  • Scrivere con gli occhi e scoprire un mondo nuovo

    caso DLa tecnologia rappresenta, forse, il successo più grande dell’uomo nella società attuale, con innovazioni e progressi mai visti e non immaginabili fino a pochi anni fa. Oggi viviamo nell’epoca della tecnologica interconnessa e della globalizzazione: globalizzazione, per fortuna anche dei Diritti fondamentali della dignità umana, della conoscenza, dello sviluppo delle potenzialità e dell’educazione per tutti. E’ in questa ampia visione di riconoscimento dei diritti, di accettazione e valorizzazione delle differenze che manifestiamo il nostro senso di civiltà e rispetto per tutti.
    In questo articolo si vuole evidenziare l’esperienza con una persona con gravissima disabilità motoria, incapace di esprimere pensieri, sentimenti e sogni fino a quando la tecnologia ha fornito la chiave per la libertà della sua comunicazione e nuove opportunità di sviluppo personale.

  • Se mancano insegnanti di sostegno, si discriminano gli alunni disabili

    imgL’inizio del nuovo anno scolastico sta presentando notevoli difficoltà per gli alunni e studenti con disabilità che, in molti casi, al loro ingresso in classe non hanno trovato ad attenderli l’insegnante di sostegno. La situazione è stata denunciata -a livello nazionale- dalla FISH (Federazione italiana superamento handicap) che evidenzia inoltre come la recente stabilizzazione di circa 13mila insegnanti di sostegno non sia stata sufficiente a garantire la continuità didattica e a fare in modo che tutti gli alunni con disabilità possano, ogni giorno, seguire proficuamente le lezioni. Secondo le stime della FISH, circa l’80% degli alunni ha cambiato due insegnanti di sostegno nel corso dell’anno, il 48% ne ha cambiati tre, il 15% ne ha cambiati quattro e il 6% addirittura cinque. E per questo anno scolastico non sembra vi siano segnali in controtendenza.

  • Se miss America avesse la sindrome di down

    imgMickey Deputy, nata con la Sindrome di Down, punta alla corona di più bella d’America. La diciottenne ha vinto già molte battaglie: è nata con tre difetti al cuore e a sette anni le è stata diagnosticata una grave forma di leucemia. Sconfitte le malattie, Mickey ha deciso di entrare nel mondo dello spettacolo, partecipando a Miss Amazing, una competizione per ragazze con disabilità, dove si è aggiudicata la prima fascia.

  • Sempre più disabili francesi espatriano in Belgio

    imgNascono in Francia, ma sono costretti ad abbandonare il paese in tenera età. Una scelta obbligata per migliaia di bimbi disabili ai quali l’Hexagone non è in grado di garantire i servizi sanitari e scolastici su misura di cui hanno bisogno. Uno status di cittadini di serie B che riguarda circa 20 mila minori. Tra questi, mentre i più sfortunati invecchiano reclusi in casa, gli altri, grazie a famiglie più agiate, optano per quello che è un esilio istituzionalizzato. Tra le mete preferite il Belgio, dove si contanto più di 6.500 tra bambini ed adulti francesi. La scelta del Belgio si deve ad almeno tre ragioni.

  • Sistema nervoso centrale e autismo: alcune correlazioni

    imgL’amigdala è una parte del sistema nervoso centrale che gioca un ruolo chiave nel controllo dei comportamenti emotivi e sociali. Essa incrementa il suo volume del 40% dall’infanzia all’età adulta. Questa crescita ha una notevole importanza per un regolare sviluppo emotivo e sociale. Una recente ricerca (Avino e altri, 2018) ha studiato il numero e la morfologia dei neuroni presenti nell’amigdala di 52 soggetti, con un’età compresa fra i 2 e i 48 anni. Di questo campione, 24 individui non presentavano alcun disturbo, mentre a 28 soggetti era stato diagnosticato un disturbo dello spettro autistico.

  • Sulle classi differenziali (dedicato ad un collega insegnante)

    classi differenzialiAvrei giurato che fossero estinti da una vita. Forse è perché ho la fortuna di frequentare generalmente persone di un certo spessore umano. Invece no, mi sono sbagliata: incredibilmente, esistono ancora! Li ho sentiti con i miei orecchi, esistono ancora insegnanti che sono per le classi differenziali. Sì, esattamente: aspirano a un bel ghetto, in cui internare -finalmente liberandocene!- i vari alunni “problematici”, quelli con disabilità, disturbi di apprendimento, difficoltà cognitive, DSA, ADHD, QI sotto a un dato livello e naturalmente handicap di vario tipo. Ma è soprattutto “per loro” che lo vogliono, “per il loro bene”, perché “tanto, in una classe di ‘normali’ sentirebbero sempre la loro ‘diversità’; emergerebbe sempre il divario rispetto agli altri e sarebbe frustrante confrontarsi quotidianamente con loro, con quelli bravi,...poverini”.

  • Tre disabili in carrozzina non possono entrare in un cinema

    imgCinque ragazzi, tre dei quali in carrozzina, qualche giorno fa si sono recati al cinema per vedere “7 uomini a mollo”, un film che tratta proprio il tema della disabilità. L’ironia della sorte ha voluto che sia stato il loro stesso handicap a rovinare quell'uscita per “questioni di sicurezza”: il numero massimo di disabili nella sala assegnata, infatti, poteva essere solo di due persone (al limite, con l’aggiunta di altre due purché “parzialmente deambulanti” e quindi non in carrozzina come il terzo di loro). A quel punto, nessuno è voluto entrare lasciando un amico fuori e ne è nata una polemica con i manager del multisala. 

  • Un dottore speciale

    imgHa avuto molto successo l'inizio della serie televisiva sul piccolo schermo di  "The good Doctor". Il protagonista, un giovane medico, è affetto dalla sindrome di asperger, forma di autismo nella quale tuttavia non sono compromesse le funzioni cognitive, come dimostra Shaun Murphy che evidenzia spiccate capacità di memorizzazione e focalizzazione delle problematiche sanitarie che affronta nelle corsie dell'ospedale dove lavora. Nelle meccaniche ripetizioni dei gesti quotidiani che scandiscono la sua giornata Shaun sembra vivere in una sola univoca direzione, al di fuori del sarcasmo, ironia, sottintesi, i risvolti delle relazioni comunicative interpersonali delle quali non comprende il senso e il significato.