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Monografie su temi pedagogici e psicologici

  • Scritto da Chiara Scazziota
  • Categoria: Monografie

Cronopedagogia: tempo e spazio, dimensioni educative

Nel nostra società, che rivendica con orgoglio il primato della civiltà, si vanno intensificando le richieste da parte di genitori e docenti di interventi specialistici per i ragazzi che, pur non avendo alcun tipo di patologia, né fisica né psichica, soffrono di evidenti disagi: manifestano infatti, comportamenti aggressivi, difficoltà di relazione con i compagni e con i docenti, difficoltà ad accettare le regole, disinteresse verso l'apprendimento scolastico, consumo eccessivo di fumo, alcol, droga, cibo, internet gioco d'azzardo. Tutto questo, si riscontra quotidianamente nella scuola e nella famiglia che, nonostante l'impegno di progettazione e di accompagnamento, possono perdere efficacia nel loro ruolo educativo.

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  • Scritto da Annalisa Scialpi
  • Categoria: Monografie

La formazione permanente: questioni psicologiche

La necessità di riflettere sulla formazione permanente delle persone scaturisce da considerazioni di carattere psicologico, sociale, culturale, politico ed economico. Queste si collocano nel contesto contemporaneo e producono un «cambiamento di prospettive» in relazione al tema della formazione. In ordine alle prime considerazioni, una particolare rilevanza è rivestita dal recente passaggio, avvenuto in seguito ai risultati degli studi compiuti negli ultimi decenni, dalla psicologia dell’età evolutiva alla psicologia dello sviluppo [1].

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  • Scritto da Maria Concetta Carruba
  • Categoria: Monografie

Pedagogia del desiderio, quando la ricerca di senso va oltre il bisogno

Comunicazione, desiderio e immaginazione sono modalità attraverso le quali l'uomo agisce nelle dinamiche sociali, manifestando il suo modo particolare di esserci. A spingerlo nelle sue azioni non è il bisogno ma il desiderio: questa può essere una interessante chiave interpretativa della differenza fra uomo e animale. L'animale, infatti, agisce per raggiungere un bisogno, è lo stato di carenza che lo spinge all'azione. Anche l'uomo ha i suoi bisogni ma non agisce (o almeno non dovrebbe) sulla spinta delle necessità o degli “appetiti”. Il concetto di “desiderio”, che riferiamo alla cupiditas dei latini, ha insito la ricerca di senso, l'amore come leva di tutte le cose.

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  • Scritto da Myriam Perseo
  • Categoria: Monografie

Riconoscersi nell'altro: corpo e alterità

«Guardo le foto del mio album alla ricerca di indizi utili, non per sapere che faccia avevo quarant’anni fa, né come mi vestivo o mi pettinavo, né per scoprire un’inquietudine, un’ansia, una paura. Guardo le foto, per cercare  quella che ero negli occhi di chi mi stava fotografando. Cerco me, ma è qualcun altro che voglio vedere […] La fotografia mi rivela questa attitudine del corpo, che non sa stare chiuso ed è alla ricerca di sguardi che lo scoprano, lo conoscano, lo definiscano»(1).
Il corpo che ho, il corpo che sono, sono un corpo oppure ho un corpo: a partire da questa ambiguità costitutiva le scienze umane e sociali hanno riflettuto sulla complessa tematica della corporeità; un dilemma che ha attraversato anche la Pedagogia.

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