- Scritto da Diana Gianola
- Categoria: Monografie
La famiglia e la richiesta di giustizia
In una visione romantica della famiglia il tema della giustizia sembrerebbe inapplicabile. Eppure basta riconoscere la diseguale distribuzione del lavoro domestico o la presenza diffusa di conflitti e violenze tra i membri per riconoscere come anche in ambito familiare vi siano fonti di ingiustizia. L’autrice affronta dal punto di vista filosofico il problema del rapporto tra la giustizia e la famiglia evidenziandone le sottese radici teoriche: dal rapporto tra la difesa della libertà del privato e le esigenze di uguaglianza del pubblico fino al nodo cruciale del riconoscimento della differenza che abita intimamente le relazioni familiari. Se la famiglia è il luogo genetico della differenza, le politiche nei suoi confronti diventano allora lo specchio in cui misurare la nostra capacità di tutelare e rispettare l'alterità: il nostro essere o non essere una democrazia.

Il welfare aziendale è diventato un tema di attualità. Le sue potenzialità sono notevoli per sostenere lo sviluppo di processi non solo economici, ma anche organizzativi e politici. La lettura pedagogica mette in evidenza la necessità di una consapevolezza culturale per promuovere il coinvolgimento e il protagonismo dei lavoratori all’interno delle realtà produttive. E’ un’occasione per cogliere anche la valenza sociale e politica delle questioni economiche.
L’articolo propone un inquadramento di quella particolare declinazione del lavoro educativo che viene definito come consulenza pedagogica. Nonostante molti esperti del settore abbiano cercato di definirne caratteristiche e peculiarità, vi sono ancora alcuni aspetti che risultano poco definiti, in particolare quali siano gli ambiti d’azione e come si possa valutare la consulenza.
Fra le innumerevoli figure legate all’educazione, o più in generale ai mestieri che hanno una forte attinenza al mondo della cultura e della sua divulgazione, si affaccia formalmente nel panorama dell’UE la professione dell’Educatore Museale. L’occasione arriva con il bando pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 18 giugno del 2015 che, oltre a rappresentare una preziosa opportunità di lavoro per diverse professionalità legate all’arte, definisce ulteriormente i requisiti di base per accedere alla suddetta professione e le funzioni che l’educatore sarà poi chiamato a svolgere.