Stop the genocide poster

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La canzone come ponte intergenerazionale

canzoneCerto non sarà una canzone a cambiare il mondo ma il Festival di Sanremo è un panorama unico e speciale per dare voce ai giovani. Il linguaggio è cambiato radicalmente perché è cambiata la comunicazione. L'amore come sentimento intimista e dai colori rosei si è trasformato in un messaggio di disagio e di rabbia, le rime di amore-cuore hanno lasciato il posto alla ribellione verso tutto ciò che la normalità impone come comune consenso alle regole imposte dalla società.

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Rifugiati

rifugiatiNon hanno bisogno del nostro aiuto 
Perciò non dirmi 
Questi volti scavati potrebbero appartenere a me o a te 
Se la vita avesse preso un’altra piega 
Dobbiamo vederli per chi sono realmente 
Opportunisti e scrocconi 
Sfaccendati e fannulloni 
Ideatori di attentati 
Tagliagole e ladri 
Non sono 
I benvenuti qui 
Dobbiamo farli 
Tornare da dove sono venuti 
Non possono 
Condividere il nostro cibo 
Condividere le nostre case 
Condividere il nostro paese 
Invece lasciaci 
Costruire un muro per tenerli fuori 
Non è bene dire di 
Queste persone “sono come noi” 
Un posto dovrebbe appartenere solo a quelli che vi sono nati 
Non essere così stupido da pensare che 
Il mondo può essere visto in altro modo 
[Adesso ritorna a leggere tutto dall’ULTIMA alla prima riga]

L'essenziale è invisibile agli occhi

nataleIl Natale si veste di mille colori: case, strade, città invase da onde intermittenti di luci, piccoli cuori che pulsano per ricordare a tutti che la nascita e la rinascita sono sempre appuntamenti da non mancare. Natale sfolgorante e accecante, grandioso ed esagerato nella sua apparente perfezione. Siamo avvolti da un clima magico e irreale, simbolo di un tempo ideale che riesce ancora a concretizzare sentimenti e desideri di bontà e comunione con gli altri.

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La bellezza non svanirà

veneziaL'acqua grande ha inondato Venezia, la marea anomala ha sommerso la città, un abbraccio forte che ha all'improvviso ricordato a tutti la fragilità di una bellezza unica e inestimabile. L'uomo e la natura rappresentano da sempre uno stretto binomio di interdipendenza, un legame in cui diventa sempre più importante e vitale rispettare i confini biologici e culturali. Mai come in questo momento il senso etico ed estetico della bellezza si fondono insieme e mirano a ricostruire un patto di alleanza che il tempo ha reso più debole perchè i cambiamenti storici e climatici sono diventati la cartina al tornasole di processi spesso inarrestabili e non privi di criticità. La bellezza è un patrimonio collettivo nel quale ognuno può riflettere, come in uno specchio, storia, esperienza,tradizione, passato,presente e futuro. Per questo la bellezza non svanirà e l'alta marea diventerà un segno del tempo, il simbolo di una augurabile quanto necessaria riconciliazione tra gli uomini e la loro storia, per un futuro da salvaguardare a tutti i costi.