E se la filosofia, da insieme di rigide e già acquisite conoscenze teoretiche, diventasse un’attività creativa in grado di educare ad un abitare più consapevole e responsabile del mondo, contribuendo a renderlo un posto migliore? Se, da puro “amore per il sapere”, si facesse prassi capace di dare un senso all’esistenza scacciando i problemi meglio di un potente antidepressivo? I ragazzi di una classe quinta di un Liceo Artistico, unendo la forza del dialogo alla passione per l’arte, ci hanno provato: a partire da “Tre domande per pensare”, cioè da una ricerca dalla triplice radice, hanno vissuto “Un’esperienza di filosofia pratica” mentre risolvevano insieme alcune situazioni scomode per essere felici, aprendo la porta anche alle sperimentazioni dei più piccoli.