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#educazionealimentare

  • Il cibo come pratica educativa e simbolica

    cibo educazioneIl cibo non è solo nutrimento, ma anche una pratica simbolica e educativa attraverso la quale si intrecciano corpo, cultura e identità. In una prospettiva pedagogico-antropologica, l’articolo interpreta le pratiche alimentari come dispositivi educativi impliciti e ambivalenti, radicati nei rituali quotidiani, nelle relazioni e nei processi di soggettivazione. Mangiare è inteso come un processo incarnato di incorporazione di saperi, memorie e significati sociali, che rende il corpo luogo di apprendimento e narrazione. Il contributo analizza il ruolo del cibo come mediatore biografico e culturale nella costruzione della soggettività, mettendone in luce anche le dimensioni normative e selettive. Nei contesti educativi e interculturali, le pratiche alimentari possono favorire il riconoscimento, la partecipazione e la cura, ma anche riprodurre distinzioni ed esclusioni. Ripensare il cibo come spazio educativo consente di concepire l’educazione come pratica relazionale, etica e politica radicata nella vita quotidiana.

    Food is not only nourishment, but also a symbolic and educational practice through which body, culture, and identity are interwoven. From a pedagogical-anthropological perspective, this article interprets food practices as implicit and ambivalent educational devices, rooted in everyday rituals, relationships, and processes of subjectivation. Eating is understood as an embodied process of incorporating knowledge, memories, and social meanings, through which the body becomes a site of learning and narration. The contribution examines the role of food as a biographical and cultural mediator in the construction of subjectivity, highlighting its normative and selective dimensions as well. In educational and intercultural contexts, food practices can foster recognition, participation, and care, but can also reproduce distinctions and exclusions. Rethinking food as an educational space enables the conception of education as a relational, ethical, and political practice grounded in everyday life.