Educare.it: rivista online di educazione, pedagogia e psicologia

A+ A A-

#disabilità

  • Partecipazione e inclusione delle persone con disabilità in Alto Adige

    imgIl rispetto della dignità umana, l'autonomia e la libertà nelle decisioni, la non discriminazione, la piena partecipazione e il pieno coinvolgimento, le pari opportunità e l'accessibilità: sono gli obiettivi della legge n. 7 approvata il 14 luglio 2015 dalla Provincia autonoma di Bolzano dal titolo "Partecipazione e inclusione delle persone con disabilità".

  • Primo ballerino con sindrome di down

    imgQuello del 2015 è stato un Natale davvero speciale per Eros Recio, giovane ballerino professionista spagnolo con la sindrome di Down. Per la prima volta, infatti, il 26 dicembre si è esibito come protagonista presso il prestigiosissimo Palazzo della Musica di Valencia in uno spettacolo di danza dedicato a Tchaikovsky. Un omaggio alla vita e all’opera del compositore russo autore di balletti come Lo Schiaccianoci, Il Lago Cigni e La Bella Addormentata.

  • Progetto di vita e disabilità

    copertinaLuciano Pasqualotto e Angelo Lascioli (a cura di)

    Progetto di vita e disabilità
    Guida per genitori, insegnanti e operatori

    Carocci, Roma, 2025
    pag. 248, 22 Euro

  • Progetto individuale, vita adulta e disabilità

    copertina Progetto IndividualeAngelo Lascioli e Luciano Pasqualotto

    Progetto individuale, vita adulta e disabilità
    Prospettive e strumenti su base ICF

    Carocci, Roma, 2021
    pag. 228, 18 Euro

  • Scrivere con gli occhi e scoprire un mondo nuovo

    caso DLa tecnologia rappresenta, forse, il successo più grande dell’uomo nella società attuale, con innovazioni e progressi mai visti e non immaginabili fino a pochi anni fa. Oggi viviamo nell’epoca della tecnologica interconnessa e della globalizzazione: globalizzazione, per fortuna anche dei Diritti fondamentali della dignità umana, della conoscenza, dello sviluppo delle potenzialità e dell’educazione per tutti. E’ in questa ampia visione di riconoscimento dei diritti, di accettazione e valorizzazione delle differenze che manifestiamo il nostro senso di civiltà e rispetto per tutti.
    In questo articolo si vuole evidenziare l’esperienza con una persona con gravissima disabilità motoria, incapace di esprimere pensieri, sentimenti e sogni fino a quando la tecnologia ha fornito la chiave per la libertà della sua comunicazione e nuove opportunità di sviluppo personale.

  • Sempre più disabili francesi espatriano in Belgio

    imgNascono in Francia, ma sono costretti ad abbandonare il paese in tenera età. Una scelta obbligata per migliaia di bimbi disabili ai quali l’Hexagone non è in grado di garantire i servizi sanitari e scolastici su misura di cui hanno bisogno. Uno status di cittadini di serie B che riguarda circa 20 mila minori. Tra questi, mentre i più sfortunati invecchiano reclusi in casa, gli altri, grazie a famiglie più agiate, optano per quello che è un esilio istituzionalizzato. Tra le mete preferite il Belgio, dove si contanto più di 6.500 tra bambini ed adulti francesi. La scelta del Belgio si deve ad almeno tre ragioni.

  • Strumenti e metodologie per l'autodeterminazione della persona con disabilità

    autodeterminazioneIl contributo analizza strumenti e metodologie per sostenere l’autodeterminazione delle persone con disabilità all’interno del “Progetto di Vita” introdotto dal Dlgs. 62/2024, in linea con i principi della Convenzione ONU del 2006. Viene evidenziato il passaggio da un approccio assistenzialistico a un paradigma centrato sulla persona come titolare del proprio percorso esistenziale. L’articolo presenta strumenti operativi, articolati nelle dimensioni della vita personale, relazionale, lavorativa e del benessere, volti a favorire consapevolezza, scelte autonome e capacità decisionali. Sono inoltre approfonditi i principi metodologici dell’autorappresentazione, della riflessione su di sé, del decision making e delle pratiche dialogiche (Open Dialogue e Dialoghi sul futuro), che promuovono la partecipazione attiva e la co-progettazione capacitante. Il lavoro propone così un quadro integrato di riferimenti normativi, strumenti e pratiche educative per realizzare percorsi autenticamente inclusivi e rispettosi della dignità e dell’autodeterminazione delle persone con disabilità.

  • The power of creativity: l'importanza della creatività nella formazione delle persone con disabilità

    Power of Creativity web PNG 320x411Secondo il World Report on Disability oltre un miliardo di persone, circa il 15% della popolazione globale, è affetto da qualche forma di disabilità. Trovare il loro posto nella società, manifestare i propri talenti e sentirsi utili risulta, per queste persone, spesso difficile in quanto il sistema tende a definirli come “poco funzionali” e pertanto non impiegabili in attività lavorative o organizzative. Inoltre, le istituzioni pubbliche spesso accompagnano le persone disabili solo fino alla maggiore età, lasciando poi l’onere e la responsabilità in mano alle famiglie che decideranno se tenerli a casa o affidarli a qualche struttura assistenziale privata, soluzioni entrambe che difficilmente aiutano a delineare per queste persone un percorso di maggiore autonomia.

  • Un giovane imprenditore con la sindrome di down

    imgHa la Sindrome di Down il più giovane imprenditore della città texana di Sanger. Si chiama Blake Pyron, 20 anni e sabato inaugurerà il suo speciale chiosco per vendere deliziose e coloratissime granite ai gusti e coi nomi più originali: da “attacco dello squalo” a “l’incredibile Hulk”.

  • Un gruppo appartamento in pandemia

    gruppo appartamentoIl contributo propone alcune riflessioni sulla vita di un gruppo appartamento sperimentale per persone con disabilità, durante la fase 1 della pandemia di Covid-19. Il servizio è gestito da As.So.Fa., un’organizzazione di volontariato che promuove diversi servizi rivolti a persone con disabilità, tra cui il Centro Socio Occupazionale (CSO) e la Scuola dell’Autonomia, nella provincia di Piacenza (Emilia Romagna), forte di una stretta sinergia tra lavoro sociale professionale e volontariato e di una grande integrazione col territorio. Il gruppo appartamento ha sede a Verano di Podenzano, un piccolo paese di campagna, ed è fisicamente posto in una ex casa parrocchiale ristrutturata con grandi spazi verdi a disposizione. Attualmente vi risiedono sei adulti di età compresa tra i 18 e i 58 anni, con disabilità intellettiva e fisica e differenti autonomie nella cura di sé e nella gestione della vita quotidiana.

  • Un nuovo strumento per analizzare i molteplici aspetti della disabilità: la classificazione ICF

    icfL’Organizzazione Mondiale della Sanità ha elaborato nel 2001 uno strumento di classificazione che analizza e descrive la disabilità come esperienza umana che tutti possono sperimentare. Tale strumento, denominato ICF, propone un approccio all’individuo normodotato o con disabilità dalla portata innovativa e multidisciplinare.

    Con il presente articolo si vogliono delineare le principali caratteristiche relative alle classificazioni che hanno preceduto l’ICF, analizzando gli aspetti innovativi della stessa. Tale strumento, poco conosciuto e utilizzato in ambito educativo, rappresenta una importante fonte di analisi del mondo della disabilità. [vedi gli strumenti per l'educazione speciale sviluppati a partire dall'ICF]

    Le Classificazioni Internazionali elaborate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: ICD e ICIDH

    A partire dalla seconda metà del secolo scorso l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha elaborato differenti strumenti di classificazione inerenti l’osservazione e l’analisi delle patologie organiche, psichiche e comportamentali delle popolazioni, al fine di migliorare la qualità della diagnosi di tali patologie.
    La prima classificazione elaborata dall’OMS, “La Classificazione Internazionale delle malattie” (ICD, 1970) risponde all’esigenza di cogliere la causa delle patologie, fornendo per ogni sindrome e disturbo una descrizione delle principali caratteristiche cliniche ed indicazioni diagnostiche. L’ICD si delinea quindi come una classificazione causale, focalizzando l’attenzione sull’aspetto eziologico della patologia. Le diagnosi delle malattie vengono tradotte in codici numerici che rendono possibile la memorizzazione, la ricerca e l’analisi dei dati.

  • Un progetto di inclusione scolastica con l’uso della C.A.A.

    caaL’articolo presenta un progetto inclusivo da rivolgere ad una prima classe della Scuola Primaria in cui è presente un compagno con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico. Utilizzando strumenti alternativi al linguaggio orale, i bambini impareranno che la comunicazione è necessaria per esprimersi, relazionarsi ed entrare in contatto con l’ambiente circostante e che questo è fondamentale anche per chi è impossibilitato ad usare la parola.

  • Un viaggio nelle arti per conoscerci e riconoscerci: metodologie inclusive nella scuola secondaria

    È possibile imparare a conoscere e riconoscere le emozioni attraverso le arti e il proprio corpo?
    Il progetto Emozioni: istruzioni per l’uso, ha avuto l'obiettivo di promuovere l’inclusione scolastica e la valorizzazione del singolo, trasformando l’aula in uno spazio di ascolto, rispetto e consapevolezza. L’esperienza educativa ha intrecciato saperi scolastici, attività creative e modalità di lavoro collaborativo, dando vita a un percorso ricco e stimolante. Gli alunni hanno avuto l’opportunità di esplorare e dare voce al proprio mondo interiore, potenziando le competenze cognitive e metacognitive, le abilità relazionali e la capacità di regolare le proprie emozioni. L’utilizzo mirato di tecnologie digitali ha dato nuova forza ai concetti e alle riflessioni maturate durante il percorso, rendendo le esperienze vissute più fruibili e coinvolgenti. 

  • Un'agenzia matrimoniale per soli disabili

    fotoSi chiama “Scrigno del tesoro” (Schatzkiste) ed è una vera e propria agenzia di incontri per disabili. Gestito dalla fondazione evangelica Neuerkerode, il servizio è partito nel 2011 ad Amburgo. Oggi è una realtà in gran parte della Germania, soprattutto nelle regioni centro occidentali. Come funziona è presto detto. L’iscrizione è gratuita e riservata esclusivamente ai disabili, fisici e mentali. Chi si iscrive deve indicare il proprio tipo di handicap e quello che può avere il partner o la partner che cerca. Tutto su web, si penserà. Invece no. La Schatzkiste non è online, ma un vero e proprio ufficio di intermediazione vecchio stampa. Si va sul posto, si fa un colloquio di trenta minuti e si ricevono tutte le comunicazioni attraverso la vecchia ma efficiente – almeno in Germania – posta.

    Fonte: West, 17/11/2014

     

    {fcomment}

  • Una preadolescente e la mamma con disabilità

    genitori disabiliBuongiorno, sono la mamma di una bambina di 10 anni. Mia figlia è una bambina molto dolce e buona ma che, in alcuni momenti, si trasforma terribilmente.
    Purtroppo io sono una mamma handicappata. Riesco a svolgere la maggior parte delle mansioni quotidiane ma, nel mio corpo tutto risulta essere "goffo", lento.

    Quando mio marito ed io abbiamo scelto di avere un figlio, mi sono sottoposta a tutta una serie di analisi genetiche per avere la certezza che il mio problema non fosse ereditario ed infatti Francesca è nata sana e prefetta.
    Ora non so se per l'età, per ribellione o per qualche altro motivo, la bambina appare quasi sempre arrabbiata con me. Nella coppia genitoriale indubbiamente sono io quella più severa ben sapendo che solo con una volontà di ferro si posso ottenere dei risultati. Mio marito è molto permissivo essendo anche gravemente malato di cuore e non potendo sopportare alcun stress emotivo. Francesca, che per me rappresenta la vita, sembra vivermi come la sua più grande nemica, tranne poi, avere dei momenti di una tenerezza e dolcezza speciale. Come posso fare a farla crescere sana e forte emotivamente?

  • Un’esperienza di supporto psicoeducativo per un caso di amartoma ipotalamico

    amartoma ipotalamicoL’articolo tratta di un caso di amartoma ipotalamico in un bambino di 8 anni, ancora in trattamento. Si tratta di un tumore benigno raro, per il quale la letteratura offre ancora pochi spunti operativi per sostenere, sul versante educativo e didattico, i soggetti che ne sono colpiti e le loro famiglie nel percorso abilitativo (e, talvolta, riabilitativo) necessario. Tale lavoro vuole presentarsi come un contributo a tale settore di ricerca, ancora in via di sviluppo.

Pagina 3 di 3