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L'eroe postmoderno secondo le serie TV

imgLe serie TV (Twin Peaks, Lost, House of Cards, ecc) ci mostrano personaggi imprevedibili che coinvolgono gli spettatori sulla sfera affettiva, emotiva e cognitiva facendo emergere spesso forti dinamiche di violenza e di potenti conflitti distruttivi. I format di successo creano una sorta di dipendenza nello spettatore abituandolo a una varietà di stimoli, a colpi di scena, complessità di intrecci e  trame relazionali. Il "binge watching" rappresenta una grande "abbuffata" di serie tv e gli spettatori diventano ricercatori di sensazioni sempre nuove (sensation seekers, novelty seekers).

A differenza del passato in cui gli aspetti drammatici potevano simbolizzare la catarsi e la trasformazione del male, la Fiction postmoderna tende soltanto alla spettacolarizzazione di eventi crudi e violenti che suscitano emozioni forti e non producono nessuna catarsi o superamento.

Secondo Daniele La Barbera, direttore della clinica psichiatrica dell'Università di Palermo, l'eroe postmoderno rompe gli schemi del passato perchè i confini tra il bene e il male non sono più circoscritti. L'aspetto più importante in questo contesto è considerare gli effetti che queste storie hanno sui giovani. Per lo psichiatra ci sono ragazzi che riescono a decifrare in modo positivo questi messaggi perchè in loro ci sono gli anticorpi emotivi necessari mentre altri, che vivono in contesti deprivati e a rischio devianza, le conseguenze di questa ripetuta esposizione alla violenza produce soltanto influenze negative.

Fonte:Dire - Notiziario settimanale Psicologia - 19/7/2016